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"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Milano Fashion Week, l’arte protagonista con Giovanni Gastel e François Berthoud

Di Victor Venturelli

17 Gennaio 2022

Un’edizione ibrida, tra presentazioni fisiche e show digitali ma non per questo poco emozionante. La Milano Fashion Week è un appuntamento immancabile per gli appassionati del mondo fashion e da sempre è ricca di novità, appuntamenti in grado di rappresentare al meglio l’evoluzione del mondo della moda attraverso i suoi protagonisti. L’edizione Moda Uomo 2022, oltre a vedere sfilare capi con storie uniche alle spalle e creazioni delle case di moda più importanti, ha dato spazio anche al mondo dell’arte grazie a due mostre uniche, di due artisti altrettanto singolari.

Giovanni Gastel, l’omaggio della Triennale di Milano

Non poteva mancare l’omaggio a uno dei fotografi italiani più evocativi e importanti, Giovanni Gastel, scomparso quasi un anno fa, il 13 marzo 2021. Un legame indissolubile quello con la moda, che gli ha donato tanto e a cui lui ha risposto regalando ritratti e opere celebri. Scatti che hanno ritratto icone del passato e celebrità del nostro tempo, mettendo in mostra un talento e uno stile unici che tanto lo hanno reso importante.

La Triennale di Milano ha reso omaggio con un evento esclusivo aperto alla stampa e ospiti d’eccezione aprendo le porte delle due mostre dedicate al fotografo: The People I Like, in collaborazione con il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, e I gioielli della fantasia, in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea e in parallelo, la mostra I gioielli della fantasia realizzata in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea.

La prima vede esposti oltre 200 ritratti che sono la testimonianza dell’immensa varietà d’incontri che ha caratterizzato la lunga carriera di Gastel. Un labirinto di volti, pose, sogni di personaggi del mondo della cultura, del design, dell’arte, della moda, della musica, dello spettacolo, della politica. Un ritratto collettivo di anime, incontrate nel corso di una carriera quarantennale. Tra i personaggi ritratti: Barack Obama, Fiorello, Zucchero, Tiziano Ferro, Vasco Rossi, Roberto Bolle, Bebe Vio, Bianca Balti, Franca Sozzani, Miriam Leone, Monica Bellucci, Mara Venier.

La seconda presenta uno dei primi lavori che ha dato a Giovanni Gastel la notorietà internazionale. Sono esposte 20 immagini di un più ampio progetto commissionato all’autore da Daniel Swarovski Corporation nel 1991 per l’omonimo libro, tradotto in quattro lingue, e la mostra di gioielli del XX secolo, entrambi curati da Deanna Farneti Cera.

Al centro una reinterpretazione fantastica e immaginaria dei gioielli da cui emerge tutta la sua straordinaria vena creativa. Ritroviamo qui l’eleganza stilistica e i temi centrali della sua ricerca artistica, il dialogo sincretico tra il mondo degli oggetti e quello della figura umana, l’ironia, il corpo e la maschera, il travestimento e la metamorfosi.

La mostra, aperta al pubblico dal primo dicembre 2021, è disponibile fino al 13 marzo 2022.

François Berthoud e Bulgari, quando l’arte incontra la moda

La Fondazione Sozzani ha presentato durante la Milano Fashion Week la mostra “Hyperillustrations” di François Berthoud in collaborazione con Bulgari. Quattro decadi di moda raccontate con il tratto inconfondibile di uno dei più emblematici illustratori contemporanei, in un’antologica di più di cento opere dai primi anni Ottanta fino al 2022. La mostra, visitabile fino a domenica 27 marzo 2022, si inserisce nel percorso artistico e culturale che Bulgari dedica alla città di Milano, con una selezione di circa venti opere di François Berthoud tra cui la recente “Storia del Serpente”, appositamente creata per lo spazio Bulgari in Via Montenapoleone, nel cuore del quadrilatero della moda, disponibile fino al 15 febbraio 2022.

Influenzato dalla tecnica della xilografia giapponese, Berthoud utilizza spesso la formula della linoleografia, il “linocut” dove con lastre di linoleum può ottenere stampe quasi a rilievo come nelle finissime incisioni dalle tavole di ciliegio. Con inchiostri tipografici a base oleosa molto densa ottiene quel tratto “bold” che spesso definisce molte delle sue celebri silhouettes e che richiede lunghi tempi di elaborazione. “Nel processo fisico non ci sono scorciatoie, ho bisogno di tempo” – dice Berthoud – ma sono sempre affascinato dal mistero della stampa finale che supera l’immaginazione e non è mai come te l’aspetti.”

Lavorando per The New Yorker, The New York Times, Visionnaire, Interview, Numéro, Vogue, Berthoud si confronta presto con l’illustrazione di moda d’autore avvierà molte collaborazioni per altrettante campagne grafiche disegnate per i grandi della moda come Jean-Paul Gaultier, Yves Saint Laurent, Victor & Rolf, Chanel, Givenchy, Armani, Martin Margiela, Dolce & Gabbana, Hermès, Prada e Capucci. Ma anche la musica e l’opera appartengono all’immaginario di Berthoud, che dal 2012 cura i manifesti delle dodici produzioni annuali dell’Opernhaus di Zurigo.

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