21 Marzo 2020
Chiuse le ville e i parchi pubblici, sport consentito ma vicino a casa e da soli: questo quanto disposto dall’ordinanza firmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza. I sindaci continuano a chiedere misure più restrittive, che prevedano la chiusura di "cantieri, tabaccai e uffici".
Dal 9 marzo, ossia da quando il governo ha adottato misure restrittive, si notano ancora molte persone in giro, forse troppe. I numeri dei contagi e dei morti continuano a salire. I dati della giornata di ieri sono drammatici: in un solo giorno sono stati registrati 627 decessi e 4.670 contagi in più.
I sindaci chiedono al governo misure ancora più rigide, che comprendano la chiusura di alcune attività oggi ancora consentite. Nel frattempo è intervenuta l’ordinanza del Ministro Speranza, che prevede nuove regole con l’obiettivo di contenere il contagio. “Resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona” si legge nel provvedimento. Qualche giorno fa era scoppiata una accesa polemica in merito alla presenza per strada di moltissimi runners, che non volevano rinunciare alla corsetta quotidiana. Nonostante i consigli degli esperti di effettuare attività fisica a casa, sono in troppi a preferire l’allenamento all’aperto. Ecco perché l’adozione di questa nuova misura. L’ordinanza tuttavia ha sollevato diverse domande. Fra queste quella relativa alla distanza percorribile. Quanto ci si può allontanare da casa durante la corsa?
Intanto, alla luce del crescente numero di contagi, i sindaci lombardi ed il governatore Fontana chiedono al governo che vengano chiusi anche “tabaccai, uffici e cantieri”. “Valuto questa ordinanza un provvedimento per accentuare le misure di distanziamento e renderle omogenee sull'intero territorio nazionale" ha spiegato Fontana, "soprattutto per evitare che il prossimo week end diventi una occasione di svago".
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