17 Febbraio 2026
Il telecronista svizzero di RTS Stefan Renna inchioda il bobbista israeliano Adam Edelman. Renna ha deciso di cambiare il tradizionale modo di commentare le gare, e il tutto è avvenuto durante una manche del bob a due nella quale erano impegnati lo stesso Edelman e il frenatore Menachem Chen.
Ha ricordato che il 34enne nato a Boston si definisce un "sionista fino al midollo", citando alcuni commenti dell'atleta, che ha definito il genocidio a Gaza "la guerra moralmente più giusta della storia". E poi: "Ha preso in giro una scritta Free Palestine su un muro di Lillehammer a margine di una tappa di Coppa del mondo" e "ha chiesto ai suoi follower di mandare forza a Ward Farwarsai, membro del team, che era impegnato in un’operazione dell’esercito a Gaza nel 2023".
Durante la discesa ha ricordato anche le regole del Cio, che ha escluso Russia e Bielorussia per via della guerra in Ucraina: "Gli atleti che sostengono attivamente la guerra non potranno competere". Ma lo stesso criterio non è stato adottato per Israele.
Edelman ha replicato così sui social: "Sono a conoscenza dei commenti rivolti dal telecronista svizzero alla squadra israeliana di bob. Non posso fare a meno di notare il contrasto: Shul Runnings (il nome del team ispirato ai giamaicani del film Cool Runnings, ndr) è una squadra di sei orgogliosi israeliani che sono arrivati al palcoscenico olimpico. Nessun allenatore è con noi. Nessun programma. Solo un sogno, grinta e un orgoglio incrollabile per ciò che rappresentiamo. Lavorare insieme per raggiungere un obiettivo incredibile, perché questo fanno gli israeliani. Non credo sia possibile assistere a tutto ciò e dare credito a questi commenti. Non vediamo l'ora di fare la nostra ultima gara nel bob a due (martedì alle 19, ndr) e poi di partecipare a quella del bob quattro, la nostra specialità".
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