14 Febbraio 2026
Il pubblico delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 è rimasto senza fiato davanti al salto mortale all’indietro di Ilia Malinin, un backflip atterrato su una sola lama che per quasi 50 anni era stato vietato nel pattinaggio artistico. La stella statunitense ha riportato in gara un elemento proibito dal 1976 e legalizzato solo nel 2024 dall’International Skating Union, trascinando gli Stati Uniti all’oro nel Team Event e firmando uno dei momenti più iconici dei Giochi. L'atleta è di origini russe: sua madre è Tatiana Malinina e suo padre Roman Skorniakov, emigrati in Uzbekistan dall'Unione Sovietica, per poi trasferirsi negli Stati Uniti.
Il campione americano già noto per essere l’unico pattinatore ad aver eseguito in gara un quadruplo Axel, ha inserito nella sua coreografia un backflip perfettamente atterrato su un solo piede. Un gesto tecnico che non assegna punti aggiuntivi ma che amplifica l’impatto artistico e scenico della performance. Il salto mortale all’indietro era stato vietato ufficialmente nel 1976 per motivi di sicurezza. La decisione arrivò dopo che l’americano Terry Kubicka lo eseguì in gara, spingendo la federazione internazionale a considerarlo troppo pericoloso e non in linea con lo stile richiesto dalla disciplina. Da allora qualsiasi tentativo avrebbe comportato una penalità automatica. L’unica a sfidare apertamente il divieto fu la francese Surya Bonaly alle Olimpiadi di Nagano 1998. In quell’occasione atterrò il salto su una gamba sola, ricevendo una penalizzazione che la relegò al decimo posto, ma conquistando comunque il pubblico.
Il divieto è stato revocato solo nel giugno 2024, quando l’ISU ha ufficialmente riammesso il backflip nelle coreografie. Malinin è stato il primo a riportarlo sul ghiaccio olimpico dopo la rimozione del bando, trasformandolo in un simbolo di rinascita tecnica e spettacolare del pattinaggio artistico. La sua prova ha chiuso il Team Event con la medaglia d’oro per gli Stati Uniti, suggellando un’esibizione che ha fatto alzare in piedi anche grandi campioni presenti sugli spalti. Il video del salto è già diventato virale, consacrando Malinin come uno degli uomini copertina di Milano-Cortina 2026 e segnando il ritorno ufficiale di un gesto che per mezzo secolo era rimasto fuori dal ghiaccio olimpico.
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