13 Febbraio 2026
La cerimonia dell'apertura delle Olimpiadi di Londra del 2012 ha visto come protagonista il sistema sanitario inglese, con letti d'ospedale, dottori e infermieri ballerini che si alternavano in scena. A riguardarla dopo diversi anni, sembra quasi che abbia anticipato quello che sarebbe successo nel 2020, con la "pandemia" da Covid.
A distanza di oltre dieci anni, la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra 2012 è tornata al centro del dibattito pubblico per un motivo inatteso: alcuni utenti dei social sostengono che lo spettacolo avrebbe “predetto” la "pandemia" di Covid. Un’ipotesi che circola in video diventati virali, rilanciati come presunte prove di un piano preordinato.
Il filmato più condiviso mette a confronto le immagini della cerimonia diretta da Danny Boyle con scene reali del periodo Covid: reparti ospedalieri, letti d’emergenza, medici e infermieri. Al centro della narrazione c’è una delle sequenze più iconiche dell’evento londinese, quella con bambini, personale sanitario e decine di letti disposti nello stadio. Secondo i sostenitori della tesi, non si tratterebbe di una semplice rappresentazione artistica, ma di un messaggio simbolico legato a quanto sarebbe accaduto anni dopo.
A rafforzare il dubbio vengono citati altri elementi: l’inquadratura dello stadio dall’alto, interpretata come una raffigurazione del virus; la presenza di personaggi fiabeschi giudicati “sinistri”; riferimenti a figure politiche e tecnologiche che, col senno di poi, sembrerebbero alludere alla "crisi sanitaria" globale. Tutti elementi che, isolati e rimontati, alimentano l’idea di una prefigurazione della "pandemia".
Gli organizzatori e le fonti ufficiali hanno però sempre fornito una spiegazione diversa. Quella scena era un "omaggio alla nascita del National Health Service", pilastro della società britannica, e alla tradizione della letteratura per l’infanzia.
Resta il fatto che, alla luce di ciò che il mondo ha vissuto con il Covid, quelle immagini appaiono oggi cariche di significati nuovi. Coincidenze suggestive, piano preordinato o semplice effetto della rilettura retrospettiva? Il dubbio, per molti, continua ad alimentare interrogativi.
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