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Vaccino Covid, avvocato olandese Peter Stassen: “Iniezione a mRNA è un’arma biologica concepita dal Pentagono” - VIDEO

Nel suo discorso, Stassen sostiene che "l’iniezione mRNA contro il COVID-19 è un’arma biologica". Inoltre, secondo lui, "questa tecnologia è stata pagata, sviluppata, finanziata e concepita dal Pentagono e dal suo istituto di ricerca DARPA"

16 Marzo 2026

L’avvocato olandese Peter Stassen impegnato in una causa contro quelli che definisce gli “Architetti del Grande Reset” ha richiamato in tribunale le dichiarazioni del giurista statunitense Francis Boyle, secondo cui l’iniezione a mRNA del vaccino Covid sarebbeun’arma biologica concepita dal Pentagono”. Boyle, tra i massimi esperti mondiali di diritto sulle armi biologiche e autore della legislazione statunitense in materia, aveva accettato di testimoniare nel procedimento. Il professore è però morto poco dopo aver dato la propria disponibilità a deporre sotto giuramento.

Vaccino Covid, avvocato olandese Francis Boyle: “Iniezione a mRNA è un’arma biologica concepita dal Pentagono”

Il caso è stato illustrato in un video pubblicato il 14 marzo 2026 sulla piattaforma Rumble dal dottor Joseph Sansone, uno dei cinque testimoni esperti coinvolti nella causa insieme, tra gli altri, all’ex dirigente di ricerca e sviluppo farmaceutico Sasha Latypova e all’ex vice-segretaria del Dipartimento statunitense per lo Sviluppo Urbano Catherine Austin Fitts.

Questo il discorso di Stassen: “Comincerò con la dichiarazione di Joseph Sansone. Si basa sulla dichiarazione giurata del defunto professor Francis Boyle, che ha stabilito e concluso — il professor Boyle è la massima autorità nel campo della legislazione sulle armi biologiche. È l’autore di tale legislazione, quindi sa esattamente cosa significa giuridicamente.

Sapeva, come nessun altro, che l’iniezione mRNA contro il COVID-19 è un’arma biologica. Lo ha anche dichiarato apertamente al mondo. Poco dopo aver reso noto ciò, e nonostante fosse in buona salute, è morto poco tempo dopo aver dichiarato la propria disponibilità a testimoniare sotto giuramento su questo in tribunale.

Il nucleo dell’argomentazione del professor Boyle è che le iniezioni mRNA contro il COVID-19 contengono derivati di ricerche militari illegali sulla funzione dei geni. Di conseguenza, le iniezioni COVID-19 rientrano per definizione nella categoria di un sistema militare di arma biologica. In altre parole, un’arma biologica.

Questa arma biologica consiste di due componenti integrati: il carico patogeno e il meccanismo di consegna. Non vi è dubbio che il carico patogeno sia il prodotto di ricerche illegali di ingegneria genetica o gain-of-function. Boyle fa riferimento a un articolo della rivista scientifica Nature Medicine, il cui link ho incluso in questa memoria difensiva.

Se aprite quel link, leggerete subito l’avvertimento secondo cui i veri scienziati ritengono che la fonte più probabile del coronavirus sia un animale. Saprete anche immediatamente che quelli che vengono chiamati i sostenitori della “nuova normalità” non sono veri scienziati, ma fanatici della fede. Sono gli scienziati dietro cui si nascondono i convenuti.

L’articolo di Nature Medicine citato da Boyle è stato pubblicato nel 2015 e il titolo, tradotto, è: Un gruppo di coronavirus circolanti nei pipistrelli simili alla SARS mostra potenziale per l’infezione umana. Vi presento ciò che rivela il riassunto di quella ricerca. Dice: sulla base di questi risultati abbiamo creato sinteticamente un virus ricombinante SHC014 completamente infettivo, dimostrando una robusta replicazione virale sia in vitro sia in vivo.

In altre parole, i ricercatori affermano di aver creato un coronavirus simile alla SARS con una proteina spike ottimizzata per infettare gli esseri umani. Non posso fornire un esempio migliore di ricerca illegale di gain-of-function. E chi ha scritto quell’articolo del 2015? Tra gli altri, ricercatori affiliati alla UNC Chapel Hill e al Wuhan Institute of Virology. Wuhan? Sì, Wuhan. Sapete, il luogo dove, secondo la narrativa ufficiale, le persone cadevano morte per strada quando scoppiò il COVID-19 perché un pipistrello avrebbe mutato la proteina spike. Il carico patogeno dell’arma biologica è il risultato di questa ricerca.

Quindi non si tratta di una proteina spike naturale, ma di un patogeno sintetico sviluppato illegalmente e ottimizzato per infettare gli esseri umani. L’mRNA della proteina spike, con le istruzioni alle cellule umane per produrre questa proteina altamente patogena, è uno dei due elementi fondamentali dell’arma biologica COVID-19.

Ora il sistema di consegna: le NLP, cioè le nanoparticelle lipidiche che incapsulano il carico di mRNA e lo portano all’interno delle cellule. Il termine propagandistico per questo è “globuli di grasso”, come se stessimo parlando di qualcosa di innocuo come un pezzo di burro. Cosa ha dichiarato Boyle a riguardo? Boyle ha dichiarato che in realtà si tratta di una piattaforma di consegna potenziata dalla nanotecnologia.

Questa tecnologia è stata, secondo Boyle, pagata, sviluppata, finanziata e concepita dal Pentagono e dal suo istituto di ricerca DARPA. Questa piattaforma tecnologica di nanotecnologia non è stata un’aggiunta successiva.

Il dottor Boyle sottolinea che il virus stesso è stato aerosolizzato e ingegnerizzato con nanotecnologia fin dall’inizio. Ciò indica un programma a lungo termine volto all’applicazione di sistemi di consegna avanzati e questa tecnologia è stata utilizzata nelle iniezioni COVID-19.

Boyle ha stabilito che il sistema di consegna NLP nelle iniezioni è il risultato di un programma specifico sponsorizzato dallo Stato per armi biologiche nanotecnologiche. Nella presentazione di Sansone si possono leggere ulteriori dettagli sulle implicazioni legali di ciò. Si sostiene inoltre che Gates e Bourla possano essere considerati sospetti di crimini contro l’umanità come definiti dallo Statuto di Roma relativo alla Corte Penale Internazionale.”

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