19 Ottobre 2022
Era il 23 dicembre 2020 e Giorgio Palù, virologo e Presidente dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco), sosteneva "il vaccino previene addirittura l'infezione, come è vero per tutti i vaccini che hanno un'efficacia di oltre 90%". Palù tronfio parte con la lista: "Vi cito il morbillo, rosolia, parotite. Non vi posso citare l'influenza perchè col 50% di protezione del vaccino normale io mi posso infettare e quindi potrei trasmettere".
Poi a precisa domanda non ha dubbi: "Entrambi i vaccini garantiscono l'immunità sterilizzante? Quasi certo, tutti e due". Chissà cosa direbbe ora Palù dato che la stessa Pfizer ha smentito il test di trasmissibilità sul siero con la scusa di dover andare "veloci come la scienza". Anche il Ceo di Pfizer ci è cascato dato che aveva affermato che "nei bambini trasmissibilità ridotta dell'80%".
Intanto, la Ue ha ammesso di aver aperto un'inchiesta sui 4,5 miliardi di dosi di vaccino (in pratica 10 dosi per ciascun cittadino europeo) che la Commissione europea, presieduta da Ursula Von der Leyen, ha comprato per la cifra astronomica di 71 miliardi di euro. Insomma, in rete, c'è chi - leggendo queste notizie - ha iniziato a pensare che, in tema vaccini, stia per iniziare "un nuovo processo di Norimberga". "Norimberga 2", è la denominazione preferita dalla rete, o almeno da una parte di essa.
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