Terzulli (SACE): "I rischi per l’export esistono, ma la diversificazione dei mercati resta una leva strategica per le imprese"
Il Giornale d'Italia ha intervistato Alessandro Terzulli, Capo Economista di SACE: "Da alcuni anni i processi di internazionalizzazione sono diventati sempre più complessi, e il 2026 non fa eccezione; un contesto che non deve scoraggiare le imprese, ma richiede semplicemente una preparazione più accurata"
Alessandro Terzulli, Capo Economista di SACE, in occasione dell'evento conclusivo del roadshow 'Energie per il futuro dell'export', è stato intervistato da Il Giornale d'Italia.
Quali rischi devono oggi sostenere le imprese che vogliono crescere sui mercati internazionali?
"Il quadro geopolitico è sotto gli occhi di tutti, è sovraffollato. Anche nel 2025 abbiamo visto che l'incertezza non è mancata. Vi è però un'eredità importante che anche quest'anno ci lascia: i rischi non vanno sottovalutati, ma le imprese hanno delle leve. Una è quella della diversificazione dei mercati: ciò non vuole dire abbandonare i mercati tradizionali o provare a consolidare la propria posizione lì; ci sono dei mercati in cui indubbiamente le nostre imprese possono ancora cogliere un potenziale importante (in parte lo hanno iniziato a fare) di breve e di medio-lungo termine. I mercati sono quelli del Golfo, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita: negli Emirati Arabi nei primi undici mesi del 2025 l'export italiano è cresciuto di oltre il 18%. In Asia abbiamo i due giganti, l'India e la Cina, molto diversi tra loro: in India stiamo andando bene, in Cina meno per questioni relative al paese. Senza dimenticare tutto il Sud est asiatico, con una porta di ingresso che è quella di Singapore, il Vietnam, mercato in cui si sta facendo bene, con un accesso a quelli delle Filippine, della Malesia e dell'Indonesia. Mercati non facili per le imprese, ma in cui i benefici possono essere notevoli. Ci avviciniamo geograficamente a noi del Mediterraneo: il Marocco sicuramente è un Paese molto attenzionato e dove stiamo andando bene, l'Egitto dall'altra parte dell'Adriatico, la Serbia un mercato più piccolino e che ci dà un accesso ai Balcani occidentali, fino all'America Latina con i due mercati più importanti, il Brasile e il Messico".
Cosa accomuna le imprese che hanno affrontato con successo la crescita internazionale?
"I processi di internazionalizzazione ormai già da alcuni anni, e non è da meno il 2026, sono diventati più complessi e difficili. Questo però non deve scoraggiare le imprese: bisogna solamente prepararsi prima. Se si fa un business plan fatto bene e si affrontano questi mercati con risorse informati, studiando come il proprio prodotto possa essere funzionale alla domanda del Paese e sfruttando tutte le leve che il sistema Paese offre (SACE con tutti i suoi strumenti assicurativi e finanziari), anche in sfide difficili si può andare e con successo".
Quali fattori macroeconomici e geopolitici influenzeranno maggiormente le esportazioni nei prossimi anni?
"Abbiamo un commercio internazionale, ossia la domanda globale che ha tenuto molto bene nel 2025. Non ci aspettiamo sicuramente un crollo nel 2026, un rallentamento sì: questo chiaramente potrebbe impattare sull'export. Da qui il fatto di muoverci sempre più verso geografie in cui la domanda sta tenendo ed è molto vivace. La lettura del quadro dei fenomeni, dei rischi geopolitici non deve per forza voler dire non portare da nessuna parte, perché l'immobilismo in queste fasi non paga. Quindi iniziare a dotarsi internamente anche di unità di analisi che possano capire meglio questo e gli impatti sull'azienda; per quelle imprese che non ne hanno le dimensioni, sfruttare anche i canali informativi del sistema Paese. Parlando di SACE e dei strumenti assicurativi finanziari, la funzione informativa consulenziale si concentra su tutti quelli che sono i rischi del credito e politici, con l'idea non di spaventare le imprese, ma di far conoscere loro i rischi per affrontare meglio i mercati".
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.