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Gola (Open Fiber): "Sullo sviluppo delle reti abbiamo investito oltre €11 miliardi negli ultimi dieci anni"

Il Giornale d'Italia ha intervistato Giuseppe Gola, CEO di Open Fiber: "Abbiamo sviluppato un’infrastruttura importante che ha consentito all’Italia di colmare il divario infrastrutturale rispetto al resto d’Europa"

19 Gennaio 2026

Giuseppe Gola, CEO di Open Fiber, in occasione dell'evento "Shaping Horizons in Future Telecommunications" di RESTART, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia.

Quale ruolo hanno le tecnologie emergenti nel rendere le reti più performanti e sicure?

"Noi lavoriamo sempre per rendere reti più performanti e sicure. Innanzitutto, già lo sviluppo della fibra è un miglioramento sostanziale, sia di performance che di sicurezza rispetto alla vecchia infrastruttura. Dopodiché stiamo lavorando anche sulla nostra rete in fibra per sviluppare nuove tecnologie e nuovi servizi. A esempio, stiamo realizzando una rete di edge data center nei nostri pop che permetterà di migliorare la qualità del servizio, dove non assicureremo solo una banda definita minima molto elevata, ma anche ai nostri clienti, per servizi specifici, tempi di latenza molto bassi, che in alcuni servizi sono l'elemento fondamentale". 

Come state intervenendo per colmare il divario digitale nel Paese?

"Innanzitutto per colmare il divario digitale del Paese la cosa fondamentale è lo sviluppo delle reti: su questo Open Fiber negli ultimi dieci anni di vita ha investito oltre 11 miliardi di euro e ha realizzato un'infrastruttura molto significativa che ha permesso al Paese di chiudere il gap in termini di dotazione di infrastrutture rispetto al resto d'Europa, adesso siamo allineati con la media europea come disponibilità di infrastruttura. È chiaro che da questo momento in poi bisogna lavorare per fare in modo che questa infrastruttura venga utilizzata e che quindi crescano i livelli di Tech-Up che in questo momento invece sono ancora molto bassi.

Ci aspettiamo che una volta definito a livello europeo, con delle prescrizioni molto puntuali per i vari Paesi, per il processo di corporate switch off poi vengano definite delle policy a suo sostegno; non solamente norme dunque, ma anche policy di intervento che vadano a sostenere in particolare la fase di migrazione dei clienti dal rame alla fibra".

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