27 Novembre 2025
Michele Coppola, Direttore Generale delle Gallerie d'Italia, è stato intervistato dal Giornale d'Italia riguardo alla mostra "Eterno e Visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo", in merito all'importanza della mostra e del progetto Restituzioni.
Quanto è importante la mostra Eterno e Visione per Intesa SanPaolo?
Guardi, in realtà, al di là dell'importanza per la banca, perché vede arrivare a compimento, al termine, un lavoro durato più di un anno e mezzo, io credo che visitare Eterno e Visione, Roma e Milano, capitali del neoclassicismo, le Gallerie d'Italia, in Piazza Scala, significhi concentrarsi su un pezzo estremamente significativo della storia di Milano, di riflesso del Paese per l'Europa tutta. Io credo che attraversare i saloni delle Gallerie d'Italia qui in Piazza Scala rappresenti, senza ombra di dubbio, una risposta a chi si interroga ancora sulla necessità di incentivare e sostenere i soggetti privati illuminati nel dedicarsi, nell'affiancare le istituzioni pubbliche per celebrare l'importanza dell'arte e della cultura per il nostro Paese. Ecco, credo che la risposta delle Gallerie d'Italia sia sotto gli occhi di tutti.
Quanto è importante il progetto Restituzioni per Intesa SanPaolo?
Ecco, forse vorrei dire, e in questa circostanza mi viene facile, che il segno, l'icona, il simbolo colossale del valore del programma Restituzioni, che non ha paragoni nel mondo, è il cavallo di Canova che dà il benvenuto in Piazza della Scala. Questa felice coincidenza dell'esposizione del restauro dell'ultimo biennio al Palazzo delle Esposizioni a Roma che coincide con il cavallo di Canova che anziché essere in via nazionale è qui nella sede milanese delle Gallerie d'Italia.
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