Venerdì, 09 Gennaio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Leonardi, Poste Italiane: “Open Innovation, nasciamo nel 2018 con attività dei scouting e intensa relazione con le start-up"

Alessandro Leonardi, Head of Open Innovation di Poste Italiane: “Come struttura open innovation nasciamo nel 2018 nel corso di questi cinque anni, abbiamo costruito il nostro ecosistema, dando anche un contributo concreto alla creazione di un gruppo di attenzione e di scouting gain sulla realtà esterna all’azienda”

29 Giugno 2023

Alessandro Leonardi, Head of Open Innovation di Poste Italiane, in occasione di StartupItalia Open Summit 2023, ha dichiarato al GdI:

“Una giornata molto, molto interessante, che porta il baricentro qui, su Roma.

Spesso è una piazza non sempre così evidente, raggruppa anzi tantissimi partner, molti dei più  importanti attori dell’ecosistema, quindi grandi corporate, start-up, università ovviamente, Sace e tanti altri player, che stanno investendo molto nel mondo dell’innovazione.

Abbiamo una lunga storia, tra virgolette, se di storia si può parlare, perché l’innovazione è qualcosa che accompagna la realtà di Poste Italiane, ma come struttura open innovation nasciamo nel 2018. Nel corso di questi cinque anni, abbiamo costruito il nostro ecosistema, dando anche un contributo concreto alla creazione di un gruppo di attenzione e di scouting gain sulla realtà esterna all’azienda, perché esternamente c’è molta genialità, c’è molta frizzantezza.

Le start-up sono realtà che possono dare un loro contributo anche a realtà come le nostre.

L’attività è un’attività di scouting, che significa essenzialmente di ricerca attraverso la frequenza di iniziative, come programmi di open innovation, oppure contatto diretto per esempio con il mondo universitario. Con i quali noi abbiamo un’intensa relazione, incontriamo le start-up, facciamo approfondimenti intorno alle loro idee, soluzioni, business case. E poi, per le migliori, abbiamo un tasso decisamente molto, molto limitato di successo in questo senso, quindi in media una start-up su 1000 che vediamo, riusciamo a qualificare, con loro facciamo facciamo sperimentazioni che sono un po’ la porta d’ingresso poi ad un’attività di inserimento nella nostra realtà.”

Seguici su

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti