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Mario Resca, Confimprese: "Riforma della burocrazia: conosciamo bene la sinistra, vediamo come si comporterà la destra"

Mario Resca, presidente di Confimprese: "Siamo un paese indebitato, necessario il PNRR. Mi auguro che il prossimo governo possa garantire una ristrutturazione sana del paese". L'intervista a Il Giornale d'Italia

21 Settembre 2022

Mario Resca, presidente di Confimprese, in occasione del Retail summit 2022 ha detto a Il Giornale d'Italia:

"È un momento difficile per la pandemia, le crisi e soprattutto la guerra, che in questo momento sta preoccupando tutto il mondo. In più, in Italia ci saranno le elezioni, che hanno destabilizzato un governo reputato a livello internazionale credibile e affidabile.

Sul commercio, chi sostiene i consumi, come la nostra associazione che oggi conta oltre 450 marche di catene e si sta sviluppando ancora. Tra le buone notizie, l’estate ha portato ad un aumento di consumi, grazie al turismo interno e internazionale. Ci auguriamo che la pandemia sia dimenticata per sempre, ma oggi ci stiamo confrontando sugli aumenti dei costi, la mancanza di prodotti, l’inflazione. Per chi fa impresa è un momento delicatissimo e di grande selezione. Tra i settori più colpiti, l’alimentare. I negozianti hanno il problema dell’inflazione che incide sull’affitto, oltre al fatto che i consumi non sono aumentati negli ultimi due anni. Le persone rientrate a casa con la pandemia, non sono disposte a ritornare, forse per il reddito di cittadinanza o l’abitudine a trovare altre soluzioni. Nel settore del commercio siamo privilegiati, perché ci sono imprenditori che hanno anche mille punti vendita; quindi, hanno la capacità di essere molto più competitivi rispetto al piccolo negoziante e di attrarre clienti. Ci auguriamo che il sistema paese migliori e la burocrazia. Puntare sulle rinnovabili, oggi si produce meno energia dal fotovoltaico rispetto a dieci anni fa. La capacità di produrre rinnovabile è frustrata da una burocrazia che rallenta le decisioni e la capacità di essere incisivi, questo è il tema di questo convegno. È in atto la capacità di produrre nuove formule fisiche di negozi. Si sono affacciati nuovi marchi.

Abbiamo avuto un buon periodo di investimenti e ci auguriamo che continui. Siamo una popolazione di 60 milioni su oltre 7 miliardi, a breve 8 nel pianeta. Tuttavia, siamo un paese decadente perché la natalità ha molte difficoltà. Abbiamo bisogno di manodopera, di una politica che consenta di fare più figli o adottarli. Manca manodopera, intelligenza, capacità di formare. Questo è un problema che anche noi del settore del commercio possiamo vedere.

Siamo un paese cronicamente indebitato, dobbiamo sfruttare il PNRR. Mi auguro che chi sarà al governo, sarà in grado di garantire all’Italia una ristrutturazione del paese sana. Non abbiamo bisogno di indebitarci ulteriormente. Conosciamo bene la sinistra perché ha governato, vediamo come si comporterà la destra. Chiunque sarà ci auguriamo che abbia cura del paese, che ha ancora una forte economia e con imprenditori creativi, in grado di adattarsi a situazioni difficilissime. Siamo una destinazione importantissima per il turismo e mi auguro i sarà una politica adatta. Le infrastrutture sono limitatissime rispetto al futuro, ci auguriamo governanti illuminati. Speriamo in una riforma della burocrazia che consenta a chi governa di mettere a terra le leggi, altrimenti i decreti attuativi non vengono realizzati. Ci auguriamo una burocrazia più efficiente, più snella, in grado di prendersi responsabilità decisorie, spesso per aprire un punto di vendita i nostri imprenditori aspettano anni. Vediamo nella burocrazia un grandissimo problema per fare impresa".  

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