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Autogrill, Cipolloni: “Dopo la pandemia pronti a ripartire: abbiamo rivisto completamente l’assortimento e rinnovato la rete”

L’Intervista a Il Giornale d’Italia di Andrea Cipolloni, Ceo Europe di Autogrill

13 Giugno 2022

Autogrill è parte del racconto di un pezzo d’Italia che non si è fermato nonostante la pandemia. Siete andati avanti con la consapevolezza di offrire un servizio di pubblica utilità, ma cosa è cambiato in questi due anni e come siete ripartiti?

I due anni di pandemia sono stati utilizzati in Italia per rivedere completamente l’assortimento e rinnovare la rete. C’è stato un miglioramento netto su tutti i settori: sono state realizzate 100 ristrutturazioni in questi ultimi tre anni partendo dal presupposto che avevamo i concept corretti per farlo. Siamo così riusciti a rinnovare la rete e oggi i nostri clienti si fermano in un ambiente assolutamente più confortevole con dei concetti come Autogrill Più e Granbar e da ultimo il Ristorante con servizio a tavolo Amore.

Può dirci qualcosa in più in merito ai vostri concept?

Abbiamo dei concept che si utilizzano in punti di vendita diversi con potenziale diverso. Le scelte non sono mai casuali ma servono a garantire ai clienti il giusto livello di servizio e la giusta velocità. Non dimentichiamoci infatti che l’esigenza di chi viaggia è sempre quella di una grandissima qualità ma con una velocità del servizio diversa.

Lo stesso cliente che in città, in un centro commerciale o in un aeroporto ha un approccio al timing molto sereno, in autostrada rimane un cliente che deve finire un viaggio e quindi la velocità del servizio per noi è sempre di primaria importanza. Questo non deve far venir meno però l’innovazione ecco perché ci stiamo spostando su ristoranti con servizio a tavolo di alto livello che sono però studiati per tempi davvero rapidissimi.

La situazione geopolitica attuale come sta influendo sul vostro business?

Già dalla pandemia ci sono molti turisti in meno e quindi in questo momento vediamo chiaramente un calo dei clienti dalla Russia e da altri Paesi. Per il resto, vedendo i segnali di ripresa degli ultimi mesi, non vediamo rallentamenti e anzi il ponte del 2 giugno ci conferma che dal Nord Europa ci sono tantissimi turisti che vengono in Italia. La Pasqua è stata così, come il ponte del 2 giugno quindi, dato che due indizi fanno una prova, direi che anche l’estate sarà così.

Centrale il ruolo delle persone, cosa ci può dire in merito a questo aspetto?

Si è investito molto sulle persone in pandemia, anche se molto è venuto in maniera spontanea e naturale perché le persone si sono compattate e unite intorno all’azienda. La ripartenza è stata graduale e il primo grande obiettivo raggiunto è che siamo tornati tutti al lavoro e questo di fatto ha permesso di avere un servizio migliore. Siamo ancora più attenti al cliente, abbiamo fatto molte cose a livello di formazione e la realtà del successo in questo ambito si deve secondo me a quello che a tutti è venuto spontaneamente di fare dopo un periodo drammatico come quello della pandemia.

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