Sabato, 28 Maggio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Ambrosetti, De Molli: "Il 70% delle concessioni idroelettriche scade entro il 2029: necessario estenderne la durata"

Valerio de Molli a Il Giornale d'Italia: "L'Italia è l'unico paese in Europa che vuole perseguire un obbligo di rinnovo delle concessioni attraverso bandi di gara aperti alla concorrenza. Vorremmo vedere meno ideologia e più idee, perché nel concreto abbiamo un bisogno disperato di accelerare gli investimenti nella sostenibilità e nelle rinnovabili"

20 Aprile 2022

Valerio De Molli, Managing Partner & CEO, The European House – Ambrosetti a Il Giornale d'Italia:

"Lo studio strategico di The European House Ambrosetti ha posto al centro della discussione il tema del rinnovo delle concessioni idroelettriche come leva per far ripartire il paese. Abbiamo dimostrato come il 70% delle concessioni idroelettriche italiane va in scadenza entro il 2029. L'Italia è l'unico paese in Europa che vuole perseguire un obbligo di rinnovo delle concessioni attraverso bandi di gara aperti alla concorrenza. Noi se siamo paladini, ma vorremmo vedere meno ideologia e più idee, perché nel concreto abbiamo un bisogno disperato di accelerare gli investimenti nella sostenibilità e nelle energie rinnovabili, ma dobbiamo farlo oggi e non tra 10 anni. I processi competitivi complessi e articolati che porterebbero a contenziosi non farebbero altro che rallentare il percorso di rinnovamento.

Dovremmo seguire l'esempio della Francia, proseguire in un'estensione della durata delle licenze dei concessioni che, come abbiamo dimostrato, può impattare fino a 10 miliardi di investimento in 10 anni.

La filiera idroelettrica in Italia può avere un ruolo nel raggiungimento dell'indipendenza, già oggi il 20% della quota totale di e energia viene dall'idroelettrico e investendo su efficienza e potenziamento potremmo far salire questa quota. La crisi russa ha dimostrato l'urgenza di proteggere il Paese sul piano della sicurezza nazionale e renderci autonomi e indipendenti. Tutelare e potenziare la componente idroelettrica della nostra produzione energetica significa dare una risposta di sicurezza verso il nostro Paese.

Abbiamo un sistema di rapporti Stato-Regioni difficile e frammentato, eccessiva burocrazia e l'importanza di dar seguito all'enorme opportunità del PNRR nell'accompagnare investimenti verso la sostenibilità. Come diceva una nota prima pagine del Sole 24 ore, dobbiamo "Fare presto".

Torna all'articolo 

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti