26 Gennaio 2026
Nella notte è stata incendiata la sede dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gerusalemme Est, già demolita con i bulldozer da parte di Israele la scorsa settimana. In occasione di ciò, il vicesindaco della città, Aryeh King, ha festeggiato con un video: "Distruggeremo e uccideremo tutte le persone e le cose legate all'Unrwa nella nostra terra promessa".
Cresce la tensione a Gerusalemme Est dopo la demolizione, avvenuta nei giorni scorsi, della sede dell’Unrwa e l’incendio che oggi ha colpito il complesso parzialmente distrutto. L’episodio arriva in un clima già incandescente, alimentato dalle dichiarazioni del vicesindaco di Gerusalemme, Aryeh King, che in un video ha rivendicato l’operazione con toni estremamente duri.
Dopo l’intervento dei bulldozer israeliani, che hanno iniziato a demolire il quartier generale dell’Unrwa nella parte orientale della città, King ha dichiarato: "Abbiamo vinto una battaglia oggi e, con l’aiuto di Dio, nella lotta per tutta la Terra di Israele, scacceremo, distruggeremo, uccideremo ed elimineremo tutta la gente dell’Unrwa". Il vice sindaco ha poi definito l’agenzia dell’Onu un "nemico nazista", aggiungendo che Israele "non ha scelta: o loro o noi".
La demolizione è avvenuta dopo che Israele ha imposto un divieto generalizzato alle attività dell’Unrwa su quello che definisce “territorio sovrano israeliano”, revocandone lo status legale e sostenendo che l’agenzia sarebbe “infiltrata” da Hamas. Prima del provvedimento, l’Unrwa forniva servizi essenziali – istruzione, sanità e supporto municipale – a circa 110 mila rifugiati palestinesi a Gerusalemme Est.
Oggi, l’agenzia ha riferito che un incendio è divampato all’interno del complesso: "Dopo essere stata assaltata e demolita dalle autorità israeliane, la sede dell’Unrwa a Gerusalemme Est occupata è ora stata data alle fiamme", si legge in una nota, che parla di un "tentativo continuo di smantellare lo status dei rifugiati palestinesi e cancellarne la storia". Le autorità israeliane affermano di essere intervenute per domare il rogo.
Il portavoce Unrwa Jonathan Fowler ha ricordato che "Israele, come ogni Stato membro dell’Onu, è legalmente obbligato a proteggere e rispettare le strutture delle Nazioni Unite". L’episodio rischia ora di aprire un nuovo fronte di tensione diplomatica.
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