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Corruzione Ucraina, l’ex premier Yulia Tymoshenko indagata: “Offrí benefici a 20 parlamentari in cambio del voto a progetti di legge” - VIDEO

L'indagine per corruzione si basa su un presunto sistema organizzato con indicazioni di voto e astensioni. Gli inquirenti ipotizzano favori illeciti a una ventina di deputati in cambio del sostegno parlamentare

14 Gennaio 2026

Indagata per corruzione l’ex premier ucraina Yulia Tymoshenko, accusata di aver offerto benefici illeciti a circa 20 parlamentari in cambio del voto su specifici progetti di legge. Perquisita la sede del suo partito Batkivshchyna, sequestrati documenti e materiale elettronico. Tymoshenko respinge le accuse e parla di una manovra politica legata alle prossime elezioni, definendo le contestazioni "assurde".

Corruzione Ucraina, l’ex premier Yulia Tymoshenko indagata: "Offrí benefici a 20 parlamentari in cambio del voto a progetti di legge"

L’ex premier ucraina Yulia Tymoshenko è al centro di una nuova inchiesta anticorruzione. Secondo gli investigatori, avrebbe messo in piedi un sistema di benefici impropri destinati a parlamentari della Verkhovna Rada per orientarne il voto su determinati disegni di legge. Non si tratterebbe di episodi isolati ma di una presunta cooperazione regolare, con istruzioni sui voti da esprimere o persino sull’astensione. Gli inquirenti ipotizzano che a circa 20 deputati siano stati promessi o concessi vantaggi illeciti in cambio del sostegno politico nelle votazioni parlamentari. Tymoshenko sarebbe coinvolta come figura di riferimento del meccanismo, oggi oggetto di indagine da parte delle autorità anticorruzione.

Nelle ultime ore è stata perquisita la sede del partito Batkivshchyna. L’ex premier ha denunciato un blitz notturno con oltre trenta uomini armati che avrebbero, a suo dire, "sequestrato l’edificio e preso in ostaggio i dipendenti". Tymoshenko afferma che sono stati portati via telefoni di lavoro e documenti parlamentari e ribadisce di non aver nulla da nascondere. La leader politica respinge nettamente le accuse, definendole "assurde" e ricollegandole al contesto elettorale.

Tymoshenko è stata più volte premier, leader della Rivoluzione Arancione e ministra dell’Energia. In passato è già stata coinvolta in vicende giudiziarie: nel 2011 venne condannata a sette anni di reclusione per vicende legate ai contratti del gas e accusata anche di evasione fiscale. Già nei primi anni Duemila era stata chiamata in causa in procedimenti per corruzione e importazioni irregolari di metano.

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