09 Gennaio 2026
La Russia ha colpito nella notte alcune infrastrutture energetiche chiave a Leopoli, in Ucraina, con missili ipersonici Oreshnik, in grado di viaggiare a 13 mila km/h: l'attacco ha poi causato un grave blackout. Attacchi del Cremlino anche su Kiev attraverso droni e missili, almeno 4 morti.
La Russia ha affermato di aver utilizzato il missile ipersonico Oreshnik in un massiccio attacco notturno contro l’Ucraina, colpendo quelli che Mosca ha definito “obiettivi strategici”. L’annuncio è arrivato dal ministero della Difesa russo, secondo cui l’operazione sarebbe stata una risposta a un "attacco terroristico del regime di Kiev” contro la residenza del presidente Vladimir Putin alla fine di dicembre, episodio che l’Ucraina ha liquidato come una “menzogna”.
Secondo le autorità ucraine, i raid hanno causato gravi conseguenze soprattutto a Kiev. Almeno quattro persone sono morte e 19 sono rimaste ferite nella capitale. Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito che un paramedico è stato ucciso e altri quattro soccorritori sono rimasti feriti nel distretto di Darnytskyi mentre prestavano assistenza alla popolazione colpita. Esplosioni e incendi sono stati segnalati anche in altri quartieri a causa della caduta di droni e detriti.
Attacchi sono stati registrati anche nella regione occidentale di Leopoli. L’aeronautica ucraina ha comunicato di aver intercettato missili balistici che viaggiavano a velocità ipersonica, fino a circa 13 mila chilometri orari, alimentando l’ipotesi dell’impiego dell’Oreshnik, un sistema missilistico mobile a medio raggio di nuova generazione. Le autorità locali hanno confermato il danneggiamento di un’infrastruttura critica, mentre sono in corso verifiche per accertare con certezza il tipo di arma utilizzata. Il Cremlino ha però confermato l'uso di Oreshnik.
Parallelamente, Mosca ha denunciato un attacco ucraino alla regione russa di Belgorod, che avrebbe lasciato oltre 500 mila persone senza elettricità e riscaldamento, con pesanti disagi anche per l’approvvigionamento idrico.
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