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Wayne LaPierre, presidente della Nra, spara a un elefante: il video che fa scalpore

Sta circolando in queste ore sul web l'incredibile video di Wayne LaPierre, attivista e presidente della più grande lobby americana delle armi da fuoco, mentre spara tre colpi a un elefante in Botswana: anche la moglie Susan ripete il gesto

30 Aprile 2021

Bufera su Wayne LaPierre, il presidente della National Rifle Association (Nra), la più grande lobby americana delle armi da fuoco: è spuntato un suo video - risalente al 2013 - in cui lo vediamo sparare per ben tre volte a un elefante in Botswana senza però riuscire a ucciderlo.

Wayne LaPierre, presidente della Nra, spara a un elefante: il video che fa scalpore

Grande indignazione contro il numero uno della Nra, che ora è al centro della bufera. Il video che lo vede protagonista è stato appena pubblicato dal New Yorker: si vede chiaramente Wayne LaPierre sparare a bruciapelo all'elefante con un grosso fucile. Il pachiderma però rimane solo ferito, non muore, come invece desiderava LaPierre. Ma non è finita qui.

Nel video si vede anche una guida al fianco di LaPierre che cerca di spiegargli dove colpire per uccidere l'animale. Ed ecco che l'attivista americano per i diritti delle armi ci riprova fallendo ancora. Perde allora la pazienza: "Dove mi state dicendo di sparare?" chiede con tono piuttosto irritato.

E poi, dopo un terzo tentativo ferisce l'elefante lasciandolo però morente. Wayne LaPierre infatti decide di non sopprimerlo. A porre fine alle sofferenze dell'animale arriva allora Tony Makris, conduttore di 'Under Wild Skies', che gli spara contro un quarto proiettile. Makris si congratula poi con il presidente della Nra.

LaPierre, anche la moglie Susan spara a un altro elefante

Ma LaPierre non è l'unico a sparare a un elefante. A ripetere il crudele gesto dell'attivista americano è anche la moglie, Susan, che decide di uccidere un altro pachiderma, mozzargli la coda e gridare alle telecamere: "Vittoria!"

Un video insomma davvero sconvolgente, soprattutto se visto alla luce delle dichiarazioni di Wayne LaPierre risalenti al 2018. Oggetto di fortissime critiche a seguito del massacro della Stoneman Douglas High School avvenuto in Florida tre anni fa, il presidente della più grande lobby americana aveva dichiarato che la colpa della tragedia non era da attribuire alle armi da fuoco e a chi le vende, ma alle famiglie degli studenti deceduti nell'attacco, alle cliniche psichiatriche, nonché all'Fbi, ai media e alla sinistra.

"Per fermare un cattivo con una pistola - aveva affermato LaPierre a pochi giorni dal massacro del 2018 - ci vuole un buono con una pistola". Una frase che aveva scatenato migliaia di polemiche in tutto il mondo e che ancora oggi si fanno sentire. 

Wayne LaPierre spara a un elefante: il video

Ricordiamo però che all'epoca dei fatti del video che ora sta facendo il giro del web - ovvero nel 2013 - in Botswana non era illegale uccidere gli elefanti. Il divieto fu infatti istituito solo nel 2014, per essere poi revocato nel maggio 2019. Il portavoce dell'Nra, Andrew Arulanandam, replica così alla pubblicazione del video: "L'uccisione dell'elefante era del tutto permessa e condotta in accordo con tutte le regole e le norme".

Nel frattempo non si fermano i durissimi attacchi da parte di Ingrid Newkirk, presidente dell'associazione per i diritti animali Peta, che oltre a condannare il gesto di LaPierre e della moglie, chiede al Congresso degli Stati Uniti di tagliare i legami con l'Nra. "Dietro le pose da macho dell'Nra - dichiara Newkirk - ci sono piccoli uomini spaventati che pagano decine di migliaia di dollari a qualcun altro perché rintracci elefanti ai quali loro possano sparare a distanza ravvicinata e in modo inetto".

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