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Women’s Forum G20 Italy, Fabio Vaccarono (Google Italia): "Tecnologia e talento al centro"

Fabio Vaccarono, Vice President di Google e CEO di Google Italia: "Il talento femminile può e deve giocare un ruolo decisivo e imprescindibile per la digitalizzazione la creazione di ricchezza futura del nostro paese". L'intervista a Il Giornale d'Italia 

19 Ottobre 2021

 

Fabio Vaccarono, Vice President di Google e CEO di Google Italia, in occasione del Women's Forum G20 Italy, ha affermato ai microfoni de Il Giornale d'Italia:

"La pandemia ha creato un'enorme accelerazione nell'utilizzo della tecnologia da parte degli italiani, in particolare l'ecosistema produttivo delle aziende italiane sta cercando di recuperare il ritardo che ha caratterizzato il modello di sviluppo del nostro paese su questi temi. Per recuperare c'è bisogno di tecnologia e talento e non possiamo non includere il talento femminile che fino ad ora è stato colpevolmente sotto rappresentato. Il talento femminile può e deve giocare un ruolo decisivo e imprescindibile per la digitalizzazione la creazione di ricchezza futura del nostro paese. 

La formazione a 360 ° è decisiva, spesso si parla di formazione permanente. Questa è una trasformazione dovuta alla tecnologia, ma la sfida più grande che abbiamo è quella della riconversione del capitale umano. Oggi il nostro tasso di laureati in discipline STEM è un terzo rispetto a quello dei paesi a cui pretendiamo di assomigliare e più in generale il numero di laureati italiani che è al 20% contro una media europea del 34% è del tutto incompatibile con la necessità di avere pienamente attivo un fattore produttivo del tutto imprescindibile, in particolare in un'epoca di grandi cambiamenti.

Google crea una piattaforma di lavoro interna dove tutti i talenti possono fiorire al meglio delle proprie possibilità. Nei miei 10 anni in Google non mi è mai capitato di lavorare in un'azienda così attenta all'inclusione e a veder rappresentate in posizione chiave tutte le possibili aree o generi che siano in qualche modo sotto rappresentati in Italia. Abbiamo vinto più volte il premio DI grazie al lavoro che le nostre ragazze e ragazzi hanno fatto proprio per favorire una cultura che facesse emergere al meglio le diversità", conclude.

 

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