Lunedì, 14 Giugno 2021

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Fiandra (Caffè Napoli): “Vogliamo far lavorare i giovani. Eravamo un treno in corsa e vogliamo riprendere a correre”

Uno dei fondatori di Caffè Napoli racconta a Il Giornale d'Italia come è cambiato il lavoro dopo la pandemia e quali opportunità di lavoro offre il format di caffetterie

10 Giugno 2021

“Questo anno e mezzo è stato difficile ma come tutti i momenti di discontinuità e di crisi ci sono anche delle opportunità, quindi abbiamo certamente migliorato tante cose, - spiega Francesco Fiandra, Founder di Caffè Napoli- dall’inserimento di nuovi prodotti, abbiamo ottimizzando il personale creando anche un Caffè Napoli Lab, una scuola dove offriamo opportunità ai ragazzi giovani di fare un percorso di formazione che li porta poi ad una crescita professionale per fare il caffè. Il concetto di Caffè Napoli non è solo un discorso tecnico di fare il caffè con la macchina a leva che già di per sé è diverso dagli altri modi di fare caffè, ma anche l’approccio al cliente, quindi un discorso di cordialità e di cortesia. Noi abbiamo sempre pensato che Caffè Napoli dovesse essere un punto di riferimento, una sorta di teatro, abbiamo il banco filo strada che rappresenta un palcoscenico dove i ragazzi che sono dietro hanno molta attenzione al cliente e ogni giorno improvvisano, così come si fa nella commedia dell’arte. Le chiusure degli ultimi tempi - continua Fiandra- hanno portato chiaramente un calo del fatturato importante, il nostro settore è stato quello tra i più colpiti in assoluto, parliamo di ristorazione, bar e hotellerie in generale. Noi abbiamo sofferto un po’ meno, siamo stati sempre aperti quando si poteva e il banco filo strada ha favorito il fatto di poter prendere un caffè senza dover entrare dentro al locale e le persone sono state molto attente a utilizzare il banco filo strada per prendere il nostro caffè in un ambiente più sicuro. Dal Governo ci aspettiamo un rapido ritorno alla normalità, noi non chiediamo grandi aiuti, quello che è stato fatto va bene, abbiamo ottimizzato il costo degli affitti andando a rinegoziare con i landlord, abbiamo avuto dei ristori, quello che ci spettava, ma non è quello che vogliamo. Noi vogliamo tornare a lavorare in un ambiente di normalità dove le persone possono essere tranquille e felici di venire a prendere il nostro caffè. Chiaramente si può sempre far di più, ma noi non vogliamo contare su aiuti di Stato, noi vogliamo contare sulla ripresa, sulla rinascita, sul mettere a lavorare persone giovani, questo è il nostro vero obiettivo. Eravamo un treno in corsa e vogliamo riprendere la corsa, aprire tanti più punti, offrire tante opportunità di lavoro sia in Italia che all’estero. I progetti futuri sono quelli di continuare il nostro piano di espansione non solo su Milano, che è la città che abbiamo coperto con più capillarità, ma vogliamo coprire tutte le città più importanti del nord Italia e poi affrontare l’estero. Crediamo che il nostro prodotto, - conclude Fiandra - il nostro format, essendo molto scalabile e facilmente replicabile, ben si presta ad uno sviluppo all’estero, parliamo di paesi come Stati Uniti, Giappone o Cina per esempio.”

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