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Museo della Scienza, Fiorenzo Galli: "I visitatori sono un 30% in più rispetto alle stime"

Il Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia a Il Giornale d'Italia: "C’è una fase anche un po’ educativa dal punto di vista della frequentazione dei luoghi di cultura"

19 Luglio 2021

“Questo è uno dei tanti progetti legati a questo periodo di chiusure obbligate e condizioni particolari che tutti conosciamo". Così a Il Giornale d'Italia Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, in occasione della presentazione del progetto Collezioni di Studio.

"Questo è un progetto a cui tengo particolarmente perché permette di andare a visitare dei luoghi che altrimenti sarebbero inesplorati e particolarmente affascinanti, come i depositi di un museo che, come tutti i musei, espone il 15% dei propri beni. Inoltre, questo rende possibile lo studio di questi oggetti da parte dei nostri curatori. Il progetto si chiama “Collezioni di studio” proprio perché lentamente e inesorabilmente gli oggetti vengono restaurati, messi in condizione di essere conosciuti, tante volte uno dei nostri compiti è proprio quello di salvaguardare da distruzione strumentazione di ricerca, produzione industriale, realizzazione di servizi, dal punto di vista meccanico ma anche da quello archivistico, che altrimenti andrebbero perduti ma tante volte spiegano passaggi di paradigma che nella storia e nella crescita della nostra società sono davvero importanti.

E’ un progetto che nasce con la collaborazione dell’assessore Stefano Bruno Galli che ha compreso la valenza di questo progetto, indirizzato da un lato alla tutela e alla salvaguardia, dall’altro alla fruizione di questi beni da parte del pubblico. Il nostro territorio, come sappiamo, è molto ricco di beni e tradizioni sia dal punto di vista della ricerca sia dal punto di vista della produzione artigiana e industriale.

In proiezione verso la fine dell’anno i visitatori che avevamo stimato sono un 30% in più della realtà. Il museo è un luogo molto sicuro perché abbiamo delle regole che rispettiamo dal punto di vista della fruibilità e degli spazi. Pur essendo un museo enorme, parliamo di 50mila m2, entrano 45 persone ogni 30 minuti. Nonostante questo, il contingentamento è non solo rispettato ma ci sarebbe la possibilità di fare di più. C’è una fase anche un po’ educativa dal punto di vista di frequentazione dei luoghi di cultura anche dal punto di vista dei comportamenti”, conclude

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