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Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Gioielli, orologi di lusso e soldi: cosa c'era nelle case della camorra perquisite durante l'operazione interforze con l'arresto di oltre 70 indagati

Borse di marca e beni preziosi sequestrati da Polizia di Stato e Carabinieri nel corso della notte, durante le perquisizioni tra i quartieri in cui si sentiva più forte la presenza dei clan - oltre 70 gli indagati arrestati

03 Marzo 2026

Gioielli, orologi di lusso, borse costosissime, profumi e soldi: li hanno trovati gli inquirenti nelle case della camorra perquisite durante l'operazione interforze che all'alba di stamane ha portato all'arresto di oltre 70 indagati.

Un tesoretto che conferma l'attenzione che da sempre gli esponenti di punta dei clan dedicano ai simboli del potere e del successo. 

Territorio spartito tra i clan

Le indagini si sono concentrate in particolare sui quartieri della città, ricostruendo l'attuale mappatura della divisione del territorio cittadino per quanto riguarda le zone Forcella, Duchessa Maddalena, il quartiere Sanità e le aree Vasto, Borgo, Sant'Antonio Abate, Poggioreale, Rione Amicizia e San Giovanni Bello e consentendo l'acquisizione di gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli attuali capi dei clan Mazzarella-Contini e Savarese-Pirozzi, nonché dei reggenti delle rispettive zone, tutti destinatari delle ordinanze custodiale.

Controllo criminale

Le indagini dei Carabinieri del Nucleo investigativo e della Squadra Mobile, coordinate dalla DDA di Napoli, hanno consentito la puntuale ricostruzione del controllo dei rioni cittadini, mediante presidio stabile degli affiliati, attuato anche e soprattutto con l'uso di armi da fuoco e assieme dell'enorme capacità offensiva nell'attuale nell'attuare rivalse armate nei confronti di gruppi criminali rivali, della diffusa disponibilità di armi, della salvaguardia dei rapporti di alleanza e mutua assistenza con le altre organizzazioni camorristiche, delle strategie di difesa dalle azioni investigative, della gestione delle attività di natura estorsiva ai danni di attività commerciali ed operatori economici, del controllo delle numerose piazze di spaccio di sostanze stupefacenti, della gestione contabile dei relativi proventi economici delittuosi destinati al pagamento degli stipendi agli associati, dal mantenimento degli affiliati detenuti e dei loro parenti.

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