04 Gennaio 2026
La Casa Reale Danese, ha ricevuto i rappresentanti del Regno per gli auguri di anno nuovo. Preoccupazione per le possibili rivendicazioni di Trump sulla Groenlandia, isola che fa parte integrante del Regno anche alla luce della recente invasione USA del Venezuela
La prima sera dell'anno, il Re e la Regina di Danimarca, accompagnati dalla Regina emerita Margherita e sua sorella minore, la Principessa Benedikte - assente la ex Regina Anna Maria di Grecia, anch'ella sorella minore - e dal Principe Ereditario Cristiano, nato nel 2005 e che quindi proprio l’anno appena trascorso ha compiuto 20 anni, hanno ricevuto a palazzo reale le massime autorità istituzionali, dal Presidente del governo, al presidente del Parlamento, i rappresentanti delle Istituzioni e della Corte. Non è passato inosservato il giovane Cristiano, che al momento non sembra essere accompagnato dal nessuna aspirante fidanzata. Il Re e la Regina di Danimarca continueranno i festeggiamenti di capodanno il 5 e 6 gennaio. Lunedì, riceveranno i giudici della Corte Suprema, del Corpo Ufficiali del Reggimento Guardhouse ad Amalienborg e, inoltre, terranno un pranzo per i sindaci e presidenti dei consigli regionali. Più tardi, lo stesso giorno, i festeggiamenti di Capodanno per il corpo diplomatico si sposteranno al castello di Christiansborg. Martedì 6 le cerimonie si terranno per gli ufficiali del Consiglio di gestione della Difesa e dell'Emergenza, il pubblico danese, gruppi selezionati con titoli nobiliari e onorari, ecc. oltre a invitati rappresentanti di organizzazioni, associazioni e fondazioni. In questa occasione non sarà difficile ipotizzare che l’argomento principe sarà la passata polemica circa l'interesse del presidente americano Donald Trump per l'acquisto o l'annessione della Groenlandia, territorio autonomo danese, evento che ha generato tensioni con la Danimarca, che ha respinto fermamente l'idea, sottolineando che l'isola appartiene al suo popolo e non è in vendita. Trump ha motivato il suo interesse con ragioni di sicurezza nazionale e strategiche, mentre i funzionari danesi e groenlandesi hanno sottolineato più volte – così come il Re Federico - che l'indipendenza e la sovranità del territorio non si mettono in discussione, le tensioni hanno portato a scambi di accuse, nomine di inviati speciali e persino all'aumento degli investimenti danesi nella difesa dell'Artico. Trump aveva nominato un suo inviato per la Groenlandia e il Ministero degli esteri danese aveva richiesto un incontro con l’ambasciatore statunitense a Copenhagen “per ottenere spiegazioni”. La Groenlandia ha sempre sottolineato di non essere in vendita e di voler decidere da sola il proprio futuro. Lo scorso gennaio, l’85% della popolazione si era detto contrario a una eventuale annessione agli Stati Uniti. Secondo un sondaggio pubblicato sul quotidiano groenlandese Sermitsiaq, solo il 6% era favorevole.
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