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Italia ripescata ai Mondiali Qatar: errori di Mancini e Azzurri. Bomba di Capello

L'ex allenatore Fabio Capello tuona contro la Nazionale azzurra e il ct Mancini: l'analisi è spietata

24 Giugno 2022

Italia ripescata ai Mondiali Qatar: errori di Mancini e Azzurri. Bomba di Capello

Il tema "Italia ripescata ai Mondiali in Qatar" è ormai superato, ma la mancata qualificazione fa ancora arrabbiare. L'amarezza è tanta ed è cresciuta ancora di più dopo la decisione della FIFA del 10 giugno. Decisione che ha messo fine ad ogni illusione. Ora spuntano le critiche, quelle mirate. L'ex allenatore di Roma, Milan e Real Madrid tuona contro gli Azzurri e il ct Roberto Mancini. Lui non ha dubbi: gli errori sono stati evidenti.

Italia ripescata ai Mondiali Qatar: gli errori di Mancini e Azzurri nella mancata qualificazione

Fabio Capello ha fatto un'analisi durissima sulle performance della Nazionale italiana durante le qualificazioni ai Mondiali 2022 in Qatar. Per lui ci sono dei responsabili e questi hanno un nome e un cognome. Quella dell'ex allenatore è un'analisi durissima che non lascia spazio ai dubbi: sono stati fatti degli errori. A farli sono stati gli Azzurri e Mancini.

"L’Italia fuori dal mondiale? Agli Europei vedevo una squadra compatta - ha affermato Capello, senza riserve, in un'intervista al Corsera - lottava e si stimavano. Non c’era lo stesso spirito nelle qualificazioni. Perdevano palla e mancava rabbia. Dopo anni senza vincere si pensa di continuare a farlo perché hai già vinto".

L’ex ct di Russia e Inghilterra non si è fermato qui e ha affermato di non approvare nemmeno lo slancio del commissario tecnico. "I giovani in azzurro? L’idea di cercare, di capire e di provare è positiva. Però il raggio d’azione è troppo ampio. Non ho apprezzato il presentarsi con una squadra sperimentale contro una Germania di cui conosci il valore. Su chi puntare per il futuro? - ha continuato Capello - Raspadori. Intelligente, ha qualità, senso del sacrificio, gioca in avanti e difende: sa fare tutto. Zaniolo? È la speranza del calcio italiano, gli auguro che quelle ginocchia rimangano salde: l’Italia ha bisogno di giocatori come lui”.

Italia ripescata ai Mondiali: gli avversari preferiti

Secondo Capello, i favoriti sono gli avversari che hanno dimostrato più valore tecnico non solo negli ultimi mesi, ma anche nella Nations League. "L’Argentina vista contro l’Italia mi è piaciuta molto - ha sottolineato - il Brasile è di grande livello. La Germania arriva sempre, c’è la Francia poi, ma mi intriga tantissimo l’Inghilterra. L’ho allenata, ricordo che a ottobre-novembre potevamo battere qualsiasi squadra, dopo veniva il calo. La Premier è troppo stressante. Stavolta arrivano freschi, scoprirò se la mia teoria è valida".

Lukaku all’Inter e lo scetticismo su Dybala al Milan

Fabio Capello ha poi parlato di altri temi caldi. Fra questi il ritorno di Romelu Lukaku all’Inter. L'ex allenatore si è mostrato piuttosto cauto. "Quando un giocatore è stato bene in un posto - ha affermato - si è esaltato tanto da esser pagato 115 milioni dal Chelsea e chiede di tornare è molto positivo. Vuole far vedere, c’è della rabbia, della rivincita per non essere stato apprezzato. In Italia non sappiamo difendere, non abbiamo gente in grado di fermarlo: è strabordante. L’Inter è la più attrezzata, credo sia la candidata, ma aspettiamo, il mercato non è finito".

Sulla convivenza con gli altri attaccanti in rosa, l'ex ct ha assunto una vena ironica. "Alla Roma giocavo con Totti, Montella e Batistuta. Dipende dal sistema di gioco - ha precisato - l’allenatore deve supportarli. Se la difesa e il centrocampo capiscono che quei tre possono farti vincere allora si sacrificano: è la discriminante". Quanto a Dybala al Milan: "Non ci credo, non lo vedo. Un sacco di chiacchiere".

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