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Milano Cortina 2026, la resilienza di Marta Bassino ispira con Lilly

Installazione racconta la sciatrice dopo il suo infortunio

04 Marzo 2026

Milano, 4 mar. (askanews) - Se sei campionessa mondiale di sci in due discipline subire ad ottobre un'infortunio che ti costringerà a vivere da spettatrice le Olimpiadi che si terranno da lì a quattro mesi sulle nevi di casa è un colpo difficile da superare, ma Marta Bassino ce la sta facendo e Lilly, casa farmaceutica sponsor dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina, per dimostrare la propria vicinanza all'atleta e celebrare il valore del "non fermarsi mai", nello sport come nella ricerca scientifica, le ha dedicato un'installazione allestita in piazza dei Mercanti che ripercorre, con un video corale, la carriera di Marta attraverso le voci delle persone a lei più vicine.

"Questo video - ha detto la sciatrice Marta Bassino - mi ha tirato fuori di nuovo tante emozioni. Sto facendo fisioterapia, riabilitazione, stiamo lavorando tanto e sta andando tutto bene, ci vorrà ancora un attimino di pazienza, di lavoro, prima di provare a rimettere gli sci comunque indicativamente teniamo aprile per provare appunto a rimettere gli sci e vedere come va. Con la ricerca comunque si va per tentativi, anche nel nostro sport succede la stessa cosa, per cercare il setup giusto, cercare la linea migliore, cercare appunto il feeling perfetto che ci fa performare al meglio".

Un paio di sci bianchi, come una tela passata di mano in mano tra le persone care a Marta, raccolgono poi messaggi di incoraggiamento che saranno poi integrati da quelli digitali dei tifosi di passaggio.

"Abbiamo deciso di interpretare questa nostra partecipazione ai Giochi - ha detto Benedetta Bitozzi, Director Communication Advocacy & Policy di Lilly Italy Hub - facendo quello che sappiamo fare meglio: raccontare la scienza, far capire quanto la salute è importante, parlando di prevenzione e parlando di come proprio la medicina faccia leva sul fatto che fare dei tentativi e non fermarsi mai porta dei risultati ed è lo stesso alla fine nel mondo dello sport".

Il progresso nasce infatti quando il limite diventa una sfida e così una storia di resilienza individuale si trasforma in esperienza collettiva, capace di coinvolgere la comunità e raccontare il valore del sostegno.

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