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Tokyo 2020, Paltrinieri e il suo "inferno": il sogno infranto e la voglia di riscatto

Gregorio Paltrinieri vince due meritatissime medaglie ai Giochi di Tokyo 2020 anche se ciò che si era prefissato di fare era altro...

05 Agosto 2021

Paltrinieri inferno/ sogno

Fonte: Instagram @greg_palt

Gregorio Paltrinieri, si sa, è un atleta davvero straordinario, ma dietro ai suoi sorrisi e alle sue vittorie si nascondono fatiche, sofferenze e sogni infranti. É stato lo stesso azzurro, a pochi minuti dalla medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020, a raccontare il suo "inferno". Se da un lato infatti il nuotatore gioisce il terzo posto ai Giochi di Tokyo nei 10 km di nuoto di fondo, dall'altro nasconde (o almeno prova a nascondere) la delusione per la vittoria sfumata. La voglia di riscatto di Patrinieri è davvero tantissima. 

Paltrinieri e il suo "inferno": il sogno infranto e la voglia di riscatto

Quella appena ottenuta alle Olimpiadi da Paltrinieri è la prima medaglia di bronzo italiana nella faticosissima maratona di nuoto maschile. Un terzo posto che, come dice il nuotatore stesso dopo essere salito sul podio, "vale davvero tanto". E ancora: "É una delle mie più sofferte, credo sia il giusto riconoscimento dopo due mesi di inferno, in cui sono sempre stato male in acqua". Eppure, nel dirlo, si nota sul voto di Greg forse un po' di delusione.

Pare infatti che cinque anni fa, alle Olimpiadi di Rio 2016, un Gregorio Paltrinieri trionfante con l'oro al collo nei 1500 metri avesse fatto una promessa a se stesso: vincere, nei Giochi successivi, sia nelle vasche che nelle acque libere. Insomma, sembra che l'azzurro, preso dall'euforia della vittoria, avesse maturato l'idea di diventare l'unico vincitore ai Giochi. L'eroe assoluto. É stato infatti proprio per questo motivo che, all'indomani del suo rientro in Italia da Rio, lo sportivo aveva cambiato vita, allenatore e anche compagni di squadra.

Eppure, tra il suo sogno e le medaglie ottenute in questi giorni, si è messo in mezzo qualcosa. Di cosa stiamo parlando? Della sua malattia. Qualcosa che il giovane Greg non si aspettava assolutamente. A pochissimo tempo dall'inizio delle Olimpiadi, dopo anni di preparazione per le gare mondiali, l'azzurro ha contratto la mononucleosi e ha creduto - anche se solo per un attimo - di non potercela fare. Ma anche in questo caso, l'atleta non si è fatto fermare da niente e da nessuno. I medici gli avevano fortemente consigliato di non sforzare troppo il suo fisico e di evitare i contatti con l'acqua del mare aperto.

Greg, nonostante le raccomandazioni, consapevole della sua forza, è andato avanti. Certo, nei 1500 m, sua specialità, non ha dato il massimo ma ha comunque raggiunto il quarto posto. "Il mio cavallo di battaglia, è stata la mia gara peggiore, ero sotto peso, senza forze", aveva detto dopo la competizione. Però per un podio sfiorato, ce ne sono altri due guadagnati. La malattia non ha infranto il sogno di Paltrinieri, lo ha solo ridimensionato.

Consapevole degli effetti della mononucleosi sul suo corpo e sulle sue prestazioni, il nuotatore forse, ancora prima di partire per Tokyo, sapeva che la sua idea di Rio 2016 non sarebbe stata realizzabile. Ma, in ogni caso, Greg non ha deluso nessuno, ma anzi ha reso gli italiani ancora più orgogliosi. D'altronde un argento negli 800 metri in vasca e un bronzo nei 10 km di fondo non sono mica male per un ragazzo che solo un mese fa aveva la mononucleosi! 

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