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Jacobs accusato di doping dagli inglesi 'rosiconi', Schwazer: "Solo invidia"

Il campione olimpico della 50 km di marcia di Pechino 2008: "Quando uno va forte escono sempre queste storie"

02 Agosto 2021

Jacobs accusato di doping dagli inglesi 'rosiconi', Schwazer: "Solo invidia"

Fonte: lapresse.it

Marcell Jacobs, campione olimpico dei 100 metri, "ha scritto la storia" e non deve occuparsi di "accuse sterili" di doping da parte degli inglesi che ancora rosicano per come sono andati a finire gli Europei. A difendere l'atleta di Desenzano del Garda è stato il campione olimpico della 50 km di marcia di Pechino 2008 Alex Schwazer. Per lui, intervisto dall'Adnkronos, gli inglesi hanno preso un granchio nell'accusare, senza prove, Jacobs di fare uso di doping.

Jacobs accusato di doping, Schwazer: "Solo invidia"

"Quando uno va forte escono sempre queste storie messe in giro da parte di alcuni invidiosi", ha continuato Schwazer. "Sembra che quasi ci si debba scusare di essere andato così veloce. Queste accuse velate che ho letto sono molto tristi ma per fortuna lasciano il tempo che trovano", continua Schwazer.

Il marciatore altoatesino era stato squalificato per doping prima dei Giochi di Londra 2012 e poi successivamente prima di Rio 2016. Nella seconda occasione Schwazer si è sempre dichiarato innocente e vittima di un complotto. Situazione poi per altro confermata da una sentenza del tribunale di Bolzano che lo ha assolto dall'accusa di doping. "Marcell ha scritto la storia dello sport italiano - sottolinea Schwazer -, si deve godere il momento. Ha fatto qualcosa di incredibile e gli faccio tanti complimenti. La sua gioia non deve essere minimamente turbata da accuse sterili".

Jacobs accusato di doping dal Washington Post

Gravi e non provate accuse sono arrivate anche dagli Stati Uniti, paese di origine del padre del centometrista. Qui il Washinton Post ha commentato in modo poco ortodosso il passato dell'atleta. I bookmaker lo quotavano tra 8-1 e 10-1, un outsider. L'americano Fred Kerley, che ha vinto l'argento con il suo record personale di 9''84, ha detto 'Non sapevo niente di lui', parlando dell'uomo che ha raccolto l'eredità di Bolt come campione olimpico". Dopo un ricapitolo sulla vita di Jacobs, ecco la stoccata finale: "Prima del 2021, Jacobs non aveva mai corso i 100 metri in meno di 10''03, un risultato che non lo avrebbe qualificato per i Trials Usa di giugno. Alla fine della serata di domenica, solo 10 uomini avevano corso i 100 metri più velocemente di lui".

"Non è colpa di Jacobs - continua il giornalista americano - se la storia dell'atletica è legata a sospetti per improvvisi e enormi progressi. Gli annali dello sport sono pieni di campioni che esplodono e poi si rivelano dopati. Sarebbe scorretto accusare Jacobs. Sarebbe parziale non riconoscere il contesto dei suoi risultati. Jacobs merita il beneficio del dubbio. Il suo sport, però, no". A cosa serva instillare il dubbio dopo un risultato simile, a poco più di 24 ore da una gara che ha lasciato l'Italia con il fiato sospeso per 9 secondi e 80, non si è ben capito, ma resta che Jacobs, l'italiano, Jacobs, è l'uomo più veloce del mondo.

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