07 Gennaio 2026
Alfonso Signorini (imagoeconomica)
Alfonso Signorini è stato sentito per tre ore dai pm di Milano da indagato, dopo la querela presentata dall'ex concorrente del Grande Fratello, Antonio Medugno, e ha respinto le accuse di violenza sessuale ed estorsione. Assistito dai suoi legali, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, il presentatore tv si è presentato spontaneamente al quarto piano del Palazzo di giustizia dando una versione dei fatti in contrasto con quella dell'ex gieffino.
Nel frattempo, il 23 dicembre era già stato ascoltato anche Fabrizio Corona, finito nel registro degli indagati per revenge porn in seguito alla querela di Alfonso Signorini. La denuncia era arrivata dopo che, nelle settimane precedenti, l’ex “re dei paparazzi”, attraverso il format Falsissimo, aveva accusato Signorini di aver gestito un presunto “sistema” di favori sessuali richiesti – secondo la versione di Corona e, di fatto, anche di Medugno – ad alcuni concorrenti del Grande Fratello o a chi aspirava a entrare nella celebre “casa”. Signorini, nel frattempo, si era autosospeso dai suoi incarichi in Mediaset, compresa la conduzione del reality.
Il 30 dicembre 2025 era emerso che la Procura, guidata da Marcello Viola e con i pm Alessandro Gobbis e Letizia Mannella – quest’ultima a capo del pool specializzato nei reati sessuali – aveva avviato un’indagine nei confronti di Alfonso Signorini. Un atto dovuto dopo la denuncia presentata da Medugno, assistito dagli avvocati Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella.
Il conduttore è stato sentito per tre ore nella mattina del gennaio 2026 e ha respinto le accuse di violenza sessuale ed estorsione, contenute nella denuncia dell'ex concorrente del Grande Fratello.
Nelle tre ore di audizione davanti ai pm, Signorini ha rivendicato la propria correttezza professionale e affrontato anche il tema delle chat. Proprio l’indagine per revenge porn ha permesso agli inquirenti di sequestrare foto, video e conversazioni, elemento che ha spinto Medugno – concorrente del GF nell’edizione 2021-2022 – a presentare denuncia. Anche l’ex gieffino Gianluca Costantino, assistito dall’avvocato Leonardo D’Erasmo, aveva fatto sapere nei giorni scorsi di stare valutando la possibilità di una denuncia.
Signorini è entrato in Procura a Milano intorno alle ore 10 ed è uscito alle 14, ma la deposizione è stata interrotta per un breve blackout che ha impedito di stampare il verbale. I giornalisti sono stati tenuti lontani dalla sala dell'interrogatorio, il conduttore televisivo ha lasciato il Palazzo di giustizia da un'uscita laterale.
Il racconto del conduttore andrà verificato e approfondito proprio a partire da quella che sarà la versione che Medugno fornirà prossimamente agli inquirenti.
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