Rocco Siffredi presenta una maxi querela per diffamazione contro ventuno persone: 19 attrici hard che lo hanno accusato di "violenze e abusi sul set" e due autori del programma Le Iene, che ha mandato in onda le testimonianze delle donne. L'attore porno respinge ogni accusa e le duecento pagine presentate sono correlate da video, girati integrali a luci rosse, documenti, liberatorie, vecchie interviste alle stesse attrici che poi lo hanno accusato.
La guerra del porno: “Fango su di me”
Rocco Siffredi, insieme al suo avvocato Rossella Gallo, ha denunciato per diffamazione una serie di donne che hanno recitato in passato con lui in alcuni film e che poi, nei mesi scorsi, lo hanno accusato pubblicamente di presunti abusi e violenze in diverse puntate della trasmissione Le Iene.
La maxi querela sarebbe a carico di due autori del programma e di 16 attrici e la Procura di Milano ora ha aperto un fascicolo per diffamazione in cui iscriverà tutte le persone denunciate per poi procedere agli accertamenti nell'inchiesta.
Siffredi ha parlato di una "campagna diffamatoria" e di "fango" contro di lui.
Una campagna portata avanti, secondo l'attore, con sei puntate de Le Iene in cui compaiono le interviste di sedici donne (mentre altre tre hanno i volti oscurati).
La difesa del pornoattore, inoltre, ha depositato come allegati documenti, video e i girati integrali dei film, respingendo tutte le accuse di abusi e violenze contenute nelle interviste.
Siffredi accusa Le Iene anche di aver tagliato un’intervista a lui, andata in onda in tv. Nella parte in cui piange – sostiene la difesa – sembra che lo faccia in relazione ai presunti abusi, invece si tratterebbe di un momento di commozione mentre parla del figlio, in quel momento in ospedale.











