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Santa Guerra, la regista Samantha Casella presenta la sua opera allo Spazio Ente dello Spettacolo al Lido di Venezia

Il lungometraggio sarà presentato con un estratto in anteprima internazionale il 7 settembre alle ore 15.00 Hotel Excelsior – Lido di Venezia) alla presenza della regista, del cast e del produttore Antonio Micciulli.

Di Andrea Cianferoni

23 Agosto 2022

Maria Grazia Cucinotta

Maria Grazia Cucinotta

Santa Guerra è una storia intima ed introspettiva che vede come protagonista una donna schiacciata da una trauma che non riesce a superare. Un’antica chiave di ferro custodita dentro una scatola rappresenta un portale che la fa precipitare in un luogo senza tempo, abitato da figure spettrali. Mentre una parte di se stessa resta incastrata in una villa spettrale, il suo doppio vaga in un bosco desolato in cui si aggirano enigmatiche presenze: è l’Ade. La donna si muove tra svariate dimensioni fino a raggiungere una dolorosa presa di coscienza… Santa Guerra, esordio al lungometraggio di Samantha Casella, sarà presentato con un estratto in anteprima internazionale il 7 settembre alle ore 15.00 presso lo Spazio Ente dello Spettacolo (Hotel Excelsior – Lido di Venezia) alla presenza della regista, del cast e del produttore Antonio Micciulli.

Un’antica chiave di ferro custodita dentro una scatola, rappresenta un portale che la fa precipitare in un luogo senza tempo, abitato da figure spettrali. Mentre una parte di se stessa resta incastrata in una villa spettrale, il suo doppio vaga in un bosco desolato in cui si aggirano enigmatiche presenze: è l’Ade. La donna si muove tra svariate dimensioni fino a raggiungere una dolorosa presa di coscienza… Un cast tutto al femminile che vede la presenza, tra gli altri, di Eugenia Costantini, Emma Quartullo, Ekaterina Buscemi, Samantha Casella, Isabella Tedesco, Simona Lisi e la partecipazione straordinaria di Maria Grazia Cucinotta.

“La lavorazione del film si è svolta prevalentemente in Emilia Romagna – sottolinea la regista - anche se alcune scene sono state effettuate in California e in uno studio a Los Angeles. Le riprese sono durate circa 50 giorni e si sono svolte tra novembre 2020 e giugno 2021. Le opere d’arte presenti nel film sono state realizzate da alcuni artisti di fama internazionale come: Giovanni Scardovi, Federico Severino, Pier Giovanni Bubani, Sergio Monari, Bacco Artolini e Filippo Zoli. Nel film, poi, ho voluto omaggiare – continua l’autrice - autori e opere che ho amato particolarmente, come Twin Peaks di David Lynch (con il pavimento a lische), ed Ingmar Bergman: il risveglio della donna (Eugenia Costantini) è un omaggio a Persona; la mano del fantasma sulla fronte di una donna (Ekaterina Buscemi) è invece un tributo a Fanny e Alexander; il grande orologio senza lancette, poi, è ovviamente per Il posto delle fragole. Da un punto di vista mitologico e letterario, invece,  indubbiamente ci sono moltissimi riferimenti simbolici al mito di Orfeo e il suo viaggio nell’Ade e alla figura di Ananke, dea del destino e della ‘necessità’.  E per finire, il simbolismo del serpente, principalmente dell’uroboro, che nel suo mordersi la coda forma un cerchio senza inizio né fine, rappresentando il tormento infinito della protagonista”.

Samantha Casella, nata a Faenza, è una regista cinematografica.  Ha studiato sceneggiatura e tecniche narrative alla Scuola Holden di Torino di Alessandro Baricco, e regia alla Scuola Immagina di Firenze gestita da Giuseppe Ferlito. Nel 2001 ha diretto Mediterraneo, documentario sullo scultore Giuseppe Spagnulo realizzato sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica e presentato alla Biennale di Venezia. Ha poi proseguito il suo percorso realizzando diversi cortometraggi tra cui: Silenzi Interrotti, vincitore di tre Festival tra cui il Premio Europeo Massimo Troisi; Iris, con protagonista Elisabetta Rocchetti, che si è aggiudicato il premio come miglior film in diversi festival. Ha realizzato diversi documentari come: Saison Russe (2003), incentrato sulle opere presentate dal Teatro Helikon di Mosca durante il Ravenna Festival e Il West secondo Civitelli (2007) sul noto disegnatore di Tex Willer.

Nel 2006 ha diretto il mediometraggio Giro di Giostra, presentato durante la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nella sezione Venice Film Meeting. Dal 2010 ha realizzato una serie di documentari che ruotano intorno a esponenti del mondo dell’arte: da Diario per immagini su Martino Neri a Dai secoli del fuoco e del disegno su Giovanni Bubani, da Solida Imago su Giovanni Scardovi, Luigi Ontani e Mimmo Paladino a TraDizioni su Sergio Monari. Ha seguito due progetti di ampio respiro: Via Crucis al Pantheon che propone i processi di lavorazione della Via Crucis realizzata da Federico Severino e installata al Pantheon di Roma; Autoritratto con Papa, testimonianza di un dipinto di Giovanni Bubani e una poesia di Davide Rondoni donati a Papa Benedetto XVI.

Nel 2019 ha diretto il cortometraggio I Am Banksy con Marco Iannitello e Caterina Silva, con cui ha vinto numerosi premi: il Best International Short al Golden State Film Festival; il Best Foreign Short al Los Angeles Independent Film Festival Award; il Best International Short al Los Angeles Theatrical Release Competition & Award; il Best Director al Accolade Global Film Competition.  Nel 2020 ha firmato la regia del cortometraggio To A God Unknown, distribuito nelle sale USA da FourWalled e vincitore di 237 premi in Festival organizzati in 34 differenti paesi, tra cui: l’Independent Short Award, il Metropolitan Film Festival NYC, il Toronto Short Film Channel Festival, l’International Motion Picture Critics Awards, il Royal Society of Motion Picture Award, l’Hollywood Gold Awards, lo Star Hollywood Awards, l’Hollywood Boulevard Film Festival, il The International World Photography Award e il Global Film Competition. Nel 2022 è regista e attrice del video sperimentale Antitesi d'amore, ispirato all'opera biblica Il Cantico dei Cantici, per una traduzione ritmica di Giuseppe Conte, che sarà presentato a settembre al Museo MAXXI di Roma. Santa Guerra è il suo esordio al lungometraggio.

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