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Firenze Archeofilm, torna al Cinema La Compagnia il Festival Internazionale di Cinema di Archeologia Arte e Ambiente

Una full immersion dal 2 al 6 marzo sui misteri e le criticità del pianeta, alla ricerca delle radici dell’umanità e di risposte possibili per un futuro sostenibile

Di Andrea Cianferoni

28 Febbraio 2022

Firenze Archeofilm

Firenze Archeofilm

Cinque intense giornate con proiezioni mattutine, pomeridiane e serali, tutte a ingresso gratuito su Archeologia, Arte e Ambiente per la IV edizione di “Firenze Archeofilm”, il festival internazionale organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore) dal 2 al 6 marzo al Cinema La Compagnia di Firenze con ben 60 film in concorso, anteprime nazionali, proiezioni non stop, ospiti internazionali e incontri con i registi. In programma 60 pellicole, fra cui molte anteprime nazionali in lizza per la IV edizione del Premio Firenze Archeofilm, assegnato tramite la votazione del pubblico, visibili a ingresso gratuito, accompagnati da incontri con i registi e gli ospiti internazionali del festival.

Tra i film da non perdere “L’Enigma delle ossa ovvero la rivoluzione di genere nella preistoria (mercoledì 2 marzo, nel pomeriggio). L’opera per la prima volta affronta la questione del rapporto maschile femminile nella preistoria, ribaltando il cliché, prove archeologiche alla mano, per cui il “capofamiglia” dovesse essere sicuramente un maschio. Restando ai primordi dell’umanità, la grande produzione francese Stonehenge, le origini svelate (giovedì 3 marzo, ore 16) squarcia finalmente il velo sugli ultimi misteri del circolo megalitico più conosciuto al mondo. Se mai, infine, ci fossimo fatti un’idea di un abbigliamento “selvatico” per gli uomini e le donne della preistoria il film Signore e Principi preistorici (giovedì 3 marzo) è pronto a smentire ogni convinzione di questo tipo, come dimostrano le sepolture di grande “sfarzo” e bellezza, con abbigliamenti e ornamenti inimmaginabili.

 Con il documentario Città del Vaticano alla ricerca dell’eternità (giovedì 3 marzo, ore 22.00) per la prima volta al cinema si indaga sulla storia architettonica, lunga duemila anni, del Vaticano; e ancora, D’Artagnan e i tre moschettieri: la storia vera (sabato 6 marzo mattina), racconta sul grande schermo la vera storia di D’Artagnan e porta sulle tracce dell’iconico dramma storico, romantico, di Alexandre Dumas (padre); La flotta delle Indie (venerdì 4 marzo) documenta di fatto le prime prove di globalizzazione, con la scoperta dell’America; la minaccia di una nuova Pompei alle pendici del Vesuvio e il grande tema della possibile previsione di nuove eruzioni vulcaniche è infine al centro del film La prossima Pompei in programma mercoledì 2 marzo. Egitto che passione: in programma al festival i documentari Il mondo di Cheope (giovedì 3 marzo), 70 milioni di mummie animali (venerdì 4 marzo) Il busto di Nefertiti: nascita di un’icona (sabato 5 marzo).

 L’incredibile storia degli “Angeli dell’arte” ad Aleppo: arrivano in Italia per la prima volta le immagini del salvataggio del museo della città siriana, da parte di una squadra di archeologi e volontari impegnati in una corsa contro il tempo. S’intitola Il testamento di Ciriaco il film di Olivier Bourgeois, interamente girato dentro al Museo archeologico di Aleppo durante la guerra civile in Siria del 2011, che ripercorre la corsa contro il tempo di archeologi e custodi permettere in salvo oltre ventimila opere (una di queste restaurata in loco dall’Università di Firenze). L’archeologia in 3D, come non si era mai vista: nei giorni 4 e 5 marzo ci si potrà immergere in un’esperienza multimediale con Noto. Il giorno della paura. 1693. Grazie ad un apposito visore si rivivelo spaventoso terremoto che l’11 gennaio del 1693 sconvolse in Sicilia la Val di Noto.

Ogni personaggio in 3D ha una controparte nella vita reale che ha prestato le fattezze al proprio omologo digitale. In questo processo, gli autori hanno voluto valorizzare con tratti di persone reali (anziché generate proceduralmente al computer) i protagonisti storici dell’epoca del sisma. La premessa narrativa ha quindi posto le basi per una fase di selezione via casting dei protagonisti, conclusasi con la scelta dei 20 attori per le 20 figure da replicare digitalmente. In programma poi il suggestivo Al tempo dei dinosauri (sabato 5 marzo, ore 16.00), che narra l’incredibile scoperta di nuove specie di dinosauri negli ultimi vent’anni, combinata con le ricostruzioni in 3D, altamente realistiche, che assicurano spettacolarità al documentario presentato in anteprima nazionale.

 Altro tema centrale di Firenze Archeofilm, l’Ambiente: l’Amazzonia e la regione indiana del Ladakh chiudono il festival. Il film tutto italiano Guerra all’Amazzonia (domenica 6 marzo mattina) documenta un viaggio attraverso il Brasile per raccontare come gli incendi e il disboscamento illegale stiano vincendo la partita contro l’Amazzonia. E alla fine della giornata – e in chiusura del festival - presentato dal regista Nicolò Bongiorno, ci sarà il film Songs of the Water Spirits (domenica 6 marzo pomeriggio): la descrizione di una profonda trasformazione sociale nel territorio indiano del Ladakh, ai piedi dell'Himalaya, connotato da antiche tradizioni che rischiano di essere cancellate da uno sviluppo troppo rampante, che mette a rischio l’ambiente e snatura la cultura locale.

 Premi e giurie. Al termine della manifestazione saranno assegnati i seguenti riconoscimenti: il Premio “Firenze Archeofilm” al film più votato dal pubblico; il Premio “Università di Firenze”; il Premio “Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria Paolo Graziosi” al miglior film di archeologia preistorica e il Premio “Archeologia Viva” per la comunicazione del patrimonio ambientale. Info e programma completo: www.firenzearcheofilm.it

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