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Jenna Jameson malattia: cos'è la sindrome di Guillain-Barré

L'ex pornostar ha annunciato di essere affetta da una rara malattia non collegata a effetti collaterali del vaccino: scopriamo tutto sulla sindrome

12 Gennaio 2022

Jenna Jameson malattia: cos'è la sindrome di Guillain-Barré

Fonte: profilo instagram Jenna Jameson

Jenna Jameson ha una malattia rara: ecco che cos'è la sindrome di Guillain-Barré. L'ex pornostar americana ha confessato in un video sul suo account instagram di essere malata. Lo ha fatto dall'ospedale, con un filtro fotografico che cercava di mascherare il viso provato. La donna ha dichiarato di non riuscire a camminare e di essere in via di guarigione. Il marito ha poi smentite le parole della compagna, annunciando un costante peggioramento delle sue condizioni. 

Si tratta della pornostar americana più amata e famosa tra la seconda metà degli anni '90 e i primi anni dei 2000. Il suo vero nome è Jenna Marie Massoli ed è nata a Las Vegas il 9 aprile 1974. La sua vita è stata segnata da un terribile lutto. Sua madre infatti morì a causa di un melanoma il 20 febbraio 1976, quando Jenna aveva solo ventidue mesi. Le spese per le terapie contro il cancro ridussero la famiglia sul lastrico e i Massoli si spostano tra Nevada, Arizona e Montana, vivendo in una casa mobile o presso la nonna paterna.

Malattia

Ora Jenna Jameson ha dichiarato di essere affetta da una grave malattia rara. Si tratta della sindrome di Guillan-Barré. La donna non riesce più a camminare. "I dottori sospettano che si tratti proprio di questa sindrome. Resto in ospedale fino a quando la cura e il trattamento non sarà completa", ha spiegato sui social network. La 47enne ha precisato: "Non sono vaccinata. Questa non è una reazione al vaccino". Il marito Lior Bitton ha raccontato alla CNN: "È tornata a casa l'altro giorno e non riusciva più a camminare. I muscoli delle sue gambe erano veramente deboli, non riusciva più a muoversi nemmeno per andare in bagno".  

Sindrome di Guillain-Barré cos'è

La sindrome di Guillain-Barré è una forma di polineuropatia acquisita. E' dovuta a una degenerazione delle guaine mieliniche che rivestono le fibre nervose o a danno assonale. Purtroppo la causa all’origine di questa patologia non è ancora stata identificata con certezza assoluta. Viene annoverata tra le polineuropatie immuno-mediate poiché la maggior parte degli studi condotti fino a oggi porta a ritenere che la causa sia autoimmune.

Sintomi

Ma quali sono dunque i sintomi della sindrome di Guillain-Barré? Questa è caratterizzata da una sensazione di debolezza simmetrica e parestesie, che esordisce in genere dagli arti inferiori verso i superiori. Quindi si tratta di una paralisi progressiva dalle gambe alle braccia.

L’esordio è rapido è la patologia può evolvere in pochi giorni a paralisi totaleinsufficienza respiratoria, che possono mettere il paziente in pericolo di vita (circa il 5% dei pazienti muore). La sindrome di Miller Fisher, considerata una variante della Guillain-Barré, si manifesta con “caduta” delle palpebre (ptosi palpebrale), visione doppia (diplopia) e marcia instabile (atassica).

Il recupero comincia solitamente nel giro di 4-8 settimane ma può durare anche vari mesi e talora permangono degli esiti. Fondamentale per un buon recupero è la precocità dell’intervento terapeutico.

Covid 

Uno studio condotto dal Centro Epic Research dimostra che la sindrome di Guillain-Barré è cinque volte più probabile nei pazienti non vaccinati e positivi al coronavirus rispetto ai pazienti vaccinati. Il relativo studio ha analizzato più di 126 milioni di dati di pazienti in 889 ospedali e 19.420 cliniche. Secondo quanto emerso, sono stati individuati 130 casi di affetti dalla malattia per milione di persone tra i non vaccinati e poi risultati positivi, a fronte di 28 casi per milione tra i vaccinati.

Si guarisce

La diagnosi precoce è fondamentale: la terapia per la sindrome di Guillain-Barré deve iniziare il più rapidamente possibile dall'esordio dei sintomi. Il trattamento di supporto è essenziale per garantire una buona prognosi: i pazienti che vanno incontro ad insufficienza respiratoria devono essere prontamente trattati con il respiratore a pressione positiva (PAP, Positive airway pressure). Se necessario, il paziente viene sottoposto alla tracheotomia.

Cura 

La terapia per la sindrome di Guillain-Barré si avvale di:

Plasmaferesi
Somministrazione di immunoglobuline per via endovenosa
Somministrazione di farmaci steroidei
Prevenzione delle complicanze

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