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Zerocalcare, quel finale che non ti aspetti: il vero significato

Il vero significato della serie TV Netflix di Zerocalcare è spiegato tutto nel finale. Questo lo si può trovare in una serie di metafore usate dal regista che fanno riferimento al modo di vivere la vita. (ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER!)

25 Novembre 2021

Un frame della serie "Strappare lungo i bordi"

Fonte: Facebook (https://www.facebook.com/photo/?fbid=10157939741326887&set=bc.AbpnpS22IkWYuqONyitD1Dt0nqOQVVBG6d4B69aWyvO4UAY34xTYMaAdruukYmI9kCVOBO8f5xhy4eIonv9cgYqaK3RyFYbEfyMemeX05MAkn8qgkoKjncbNO

Non molti hanno ben capito il vero significato del finale della serie TV Netflix di Zerocalcare. La serie del fumettista aretino, ma cresciuto a Roma, ha riscosso tanto successo. In quasi una settimana si è trovata al primo posto nella classifica delle serie più viste in Italia. Zerocalcare era già noto per i suoi fumetti e per il film "La profezia dell'armadillo". Il suo nuovo esperimento cinematografico è riuscito ed ha toccato i sentimenti più reconditi di ognuno di noi, suscitando una forte emozione soprattutto nell'episodio finale. Peccato però che il messaggio che voleva dare il regista non è stato ben compreso da molti.

Il vero significato del finale della serie TV Netflix di Zerocalcare

Una serie composta da 6 episodi di 15 minuti ciascuno. È quel poco che basta per entrare in una giostra di emozioni, che parte dall'ilarità aiutata anche da espressioni in dialetto romanesco, al senso di vuoto e il pianto per la perdita di un personaggio fondamentale. Zero, nella serie, ripercorre ogni momento significativo della sua infanzia ed adolescenza. Un ragazzo solitario che vive i traumi e i disagi della maggior parte dei giovani di oggi. Non mancano i riferimenti politici, economici e sociali. Non è comunque questo il tema principale che il regista ha voluto trattare nella sua opera. Il significato vero e proprio sta nel titolo della serie: "Strappare lungo i bordi". Per l'autore quest'espressione è un chiaro riferimento alla vita, una metafora. Nei primi episodi, infatti, il protagonista spiega che vivere la vita equivale a strappare lungo i bordi tratteggiati di un foglio senza cambiare direzione, così facendo si potrebbe arrivare da qualche parte senza trovarsi davanti a troppe difficoltà. Questa sembra una sorta di filosofia quasi arrendevole della vita: senza rischi e senza deviazioni. Questa interpretazione si collega indubbiamente con il messaggio finale che vuole dare Zerocalcare.

Bisogna vivere senza paura di soffrire, perché fa tutto parte della vita

Giunti all'ultimo episodio, è palese che Zero e la sua amica Alice fossero innamorati l'uno dell'altra. Quando Zero si reca a Biella tutti pensano stia andando a trovare Alice, ma il vero motivo è un altro: Alice è morta. La sua morte è un fulmine a ciel sereno per Zero e anche per gli spettatori, soprattutto perché si tratta di un suicidio. Al funerale della ragazza, Zero, che non si era mai accorto dei sentimenti che Alice provava per lui, inizia a farsi prendere dai sensi di colpa. È frustrato, depresso e convinto che le cause del suicidio di Alice siano attribuibili tutte a lui. Zero infatti non aveva mai fatto un passo avanti nei suoi confronti, rimanendo semplicemente un amico che era quasi sempre presente al momento del bisogno. A rincuorare Zero, ci pensa la sua amica Sara, che gli fa capire che le persone non sono mai al centro del mondo degli altri. Ognuno combatte la sua guerra e i motivi per cui la ragazza si è suicidata sono tanti e non attribuibili direttamente a Zero. In effetti, il protagonista, durante tutta la serie è convinto che ogni sua azione possa influenzare le vite degli altri, creando così uno scudo che porta a non agire. Solo nel finale, Zero, accetta di essere un "filo d'erba" e che la vita spesso prevede delle deviazioni inaspettate, che vanno oltre i bordi lungo cui ha sempre strappato. Questi imprevisti sono rappresentati dalle cicatrici: "che non vanno via con l'acqua". Queste cicatrici fanno paura, ma ricordano di aver vissuto. Così è la vita. Il messaggio che vuole lasciarci Zerocalcare con la sua serie è quello di non aver paura del fallimento che ci porta a vivere la vita in una fase di stallo. È importante dunque prendere la vita così come viene e viverla affrontando ogni imprevisto, uscendo da una campana di vetro che ci creiamo noi stessi per paura di soffrire. Campana di vetro rappresenta appunto dai bordi lungo cui il protagonista era solito strappare.

 

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