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Raffaella Carrà patrimonio, quanto guadagnava e dove viveva: dalla villa sul Monte Argentario alla lussuosa casa di Roma

Una lussuosa dimora a Roma nello storico quartiere di Vigna Clara, una splendida villa nel cuore del Monte Argentario in Toscana e molto altro. Ecco tutto quello che c'è da sapere sulle proprietà di Raffaella Carrà e che in pochissimi conoscono

05 Luglio 2021

Raffaella Carrà

Raffaella Carrà (foto laPresse)

Raffaella Carrà patrimonio, quanto guadagnava

Raffaella Carrà è morta a 78 anni il 5 luglio 2021 lasciando un vuoto incolmabile nel cuore dei fan. La notizia ha fatto in pochissimi minuti il giro del mondo. Icona della musica e della televisione italiana, la poliedrica artista ha da sempre riscontrato grandi consensi anche all'estero. Era apprezzata ovunque per la sua bravura, la sua simpatia e la sua capacità di intrattenere con delicatezza ed eleganza.

Nonostante la sua popolarità, la Carrà è sempre stata molto riservata. Non ha mai sbandierato la sua vita privata sui social, ma ora tutti i fan vogliono scoprire ogni dettaglio su di lei, compresi patrimonio e proprietà. L’artista era stata inserita, qualche anno fa, tra i "paperoni" d’Italia, nessuno aveva però mai quantificato il suo patrimonio in modo preciso. Qualcuno parlava di cifre da capogiro, ma lei stessa aveva replicato: "Sicuramente guadagno bene ma il mio è un duro lavoro. Il mio cosiddetto mega-contratto? Se sapessero quanto pago di tasse! E il rischio dove lo mettono? Mi rimbocco le maniche e cerco di attirare i telespettatori nei programmi serali".

Raffaella Carrà dove viveva

La regina della tv italiana viveva in una lussuosissima dimora in via Nemea 21 a Roma, nello storico quartiere di Vigna Clara, molto amato dai personaggi televisivi, pieno di verde e discreto. La casa, vicina al centro storico ma lontana dal caos, è costruita su ben tre livelli e arredata con mobili pregiati. Rispecchia in modo perfetto l'anima elegante di Raffaella. A pochi metri di distanza c'è uno stupendo comprensorio dotato di una grandissima piscina all'aperto immersa nelle palme. La casa romana di Raffaella Carrà è vicina a quella di Gianni Boncompagni, per anni suo compagno di vita e di lavoro, e sbocca direttamente nella nota Piazza dei Giuochi Delfici.

Non è tutto. La Carrà aveva una seconda lussuosissima dimora: una villa immersa nel verde rigoglioso di Cala Piccola, nel cuore del Monte Argentario in Toscana, a due passi da Porto Santo Stefano. La vista dalla villa toglie il fiato: davanti si può scorgere l’isola del Giglio e a sinistra lo sguardo cade sulla spettacolare Isola di Giannutri. Il tutto contornato dall'azzurro del mare. Fra la Carrà e il Monte Argentario c'era un legame fortissimo. Lei amava quei luoghi in cui ha vissuto tanti anni con il compagno Sergio Iapino e dove era solita rifugiarsi per godersi piacevoli momenti di relax. Il Comune di Monte Argentario ha omaggiato di recente l'artista con il Guzzo d'Oro.

Oltre a Cala Piccola, Raffaella Carrà aveva un'altra proprietà in Toscana: un appartamento nel bellissimo comune di Montalcino, in provincia di Siena.

Raffaella Carrà è morta a 78 anni: addio alla famosissima icona dello spettacolo

Sessant'anni in scena, un'icona della musica e della televisione italiana, riscontrando grandi consensi anche all'estero, soprattutto in Spagna. Raffaella Carrà, all'anagrafe Raffaella Pelloni, nasce a Bologna il 18 giugno 1943. Debutta artisticamente nel cinema negli anni Sessanta, ma è dalla televisione che otterrà la grande popolarità. Protagonista e conduttrice di numerosi spettacoli di successo, affianca alle partecipazioni televisive la realizzazione di canzoni di notevole riscontro commerciale, soprattutto sigle di trasmissioni TV e brani presentati in programmi televisivi. Nella stagione 1969-1970 arriva il successo televisivo, nello spettacolo Io, Agata e tu (con Nino Taranto e Nino Ferrer), in cui Carrà lanciava un nuovo stile di showgirl, scattante e moderna. Nell'autunno dello stesso anno è al fianco di Corrado in Canzonissima, dove dà scandalo per l'ombelico scoperto mostrato nella sigla d'apertura Ma che musica maestro!, che raggiunge le vette delle classifiche, vendendo 200 000 copie. Gli indici di gradimento e di ascolto toccano livelli inaspettati, consacrando Raffaella come la nuova stella dello spettacolo italiano.

Visti i soddisfacenti esiti dell'anno precedente, la Rai decide di riconfermare la stessa coppia di conduttori anche per la nuova edizione del programma. Infatti nel 1971 è di nuovo a Canzonissima, dove vede entrare in classifica tre singoli: la sigla Chissà se va, Maga Maghella (destinata al pubblico infantile) e il celebre Tuca tuca, con annesso balletto. Quest'ultimo dalla terza puntata del programma viene censurato dalla Rai per via della coreografia giudicata troppo audace e provocatoria. Solo dopo l'esibizione insieme con Alberto Sordi, il ballo supera le censure e le polemiche iniziali, diventando un autentico fenomeno popolare. E' dello stesso anno il primo album pubblicato dalla cantante, Raffaella, uscito sull'onda del grande successo di Canzonissima 1970 e di quello personale della vedette. Contiene Ma che musica maestro, sigla del programma. Sull'onda del grande successo della trasmissione, pubblica l'album Milleluci, composto prevalentemente da cover. Nello stesso anno presenta la sua terza Canzonissima. Pubblica l'album Felicita' ta' ta', contenente oltre al brano omonimo, sigla della sua terza Canzonissima, uno dei suoi maggiori successi, il brano disco-music Rumore. L'album riscuote un ottimo successo in Italia, dove si aggiudica il disco di platino, e buoni riscontri anche all'estero. Tra il 1975 e il 1980 si fa conoscere in Spagna, e il successo delle sue canzoni porta TVE a offrirle nel 1976 una monografia, La hora de Raffaella Carra' (puntata della serie La hora de...), grazie alla quale diventa popolare presso il pubblico iberico. Dopo il periodo passato alla Fininvest, dai primi di gennaio del 1990, Raffaella Carra' ritorna in Rai. Il suo nuovo show si intitola Raffaella Venerdi', Sabato e Domenica... E saranno famosi, programma in onda il venerdi' in prima serata e il sabato e la domenica dalle 12:00.

Nel giugno del 1990, con Gigi Sabani, è la conduttrice di Cuando Calienta el sol, programma televisivo in due puntate in onda dall'Italia e dalla Spagna. Assieme a Johnny Dorelli, nel 1991, conduce il varieta' del sabato sera di Raiuno, Fantastico 12, che ospita Roberto Benigni che simula un amplesso con la conduttrice. Alla fine del 1995 torna su Rai 1 con Carramba! Che sorpresa. Il programma, inventato insieme a Sergio Japino e Brando Giordani, che fa incontrare in diretta persone che non si vedevano da decenni, è un successo enorme, tanto da meritarsi un neologismo sulla Treccani, la 'Carrambata'. Nel 2001, affiancata da Piero Chiambretti, Enrico Papi, Megan Gale e Massimo Ceccherini, presenta la 51^ edizione del Festival di Sanremo. Nel 2004 condusse il programma Sogni, nel quale, rivisitando Carramba! Che sorpresa, si concentra sulla possibilita' di realizzare i sogni degli italiani e nel 2006 Amore, replica di un esperimento riuscito in TVE (Contigo), dedicato alle adozioni a distanza. A febbraio 2013 diventa uno dei coach, insieme a Noemi, Piero Pelu' e Riccardo Cocciante, nel programma The Voice of Italy, talent show musicale di Rai 2, condotto da Fabio Troiano e Carolina Di Domenico. Nella stagione televisiva 2014-2015 torno' su Rai 1 con un nuovo talent-show, chiamato Forte forte forte, che riprendeva il titolo di una delle canzoni piu' note della stessa Carra', (anche questa remixata da Bob Sinclar), andato in onda in prima serata ogni venerdi' dal 16 gennaio al 13 marzo 2015. Il 30 novembre 2018 è uscito l'album natalizio Ogni volta che e' Natale, che rappresentava il grande ritorno discografico dell'artista a distanza di cinque anni dal suo ultimo lavoro in studio (Replay - The Album) e il ritorno sulla scena televisiva dopo due anni di assenza, come ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa e da Carlo Conti a Un Natale d'Oro Zecchino.

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