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Sostenibilità per un futuro possibile: sono 37,5 milioni gli italiani che chiedono un cambiamento

LifeGate con Istituto Eumetra MR presenta il 7° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile: il 75% degli italiani (+3%) è coinvolto in prima persona dai temi legati alla sostenibilità

Di Giulia Ghirardi

22 Settembre 2021

Sostenibilità per un futuro possibile: sono 37,5 milioni gli italiani che chiedono un cambiamento

da sx Renato Mannheimer Simona Roveda Livia Pomodoro Enea Roveda

Cresce il coinvolgimento degli italiani rispetto al tema della sostenibilità. Sono stati presentati questa mattina, al Teatro No’hma di Milano, i dati raccolti dal “7° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile”, ricerca condotta annualmente da LifeGate, in collaborazione con l’Istituto Eumetra MR.

7° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile: l'evento di presentazione

Dopo i saluti iniziali di Enea Roveda, CEO di LifeGate, e Livia Pomodoro, Presidente Spazio teatro No’hma e Titolare Cattedra UNESCO "Food access and law" presso l'Università Statale di Milano, gli interventi di Massimo Gaudina, Capo rappresentanza Commissione europea, e del giornalista Ferruccio de Bortoli, la ricerca è stata presentata da Renato Mannheimer dell’Istituto di ricerca Eumetra MR, Simona Roveda, Direttrice editoriale e comunicazione di LifeGate e da Roberto Sposini, giornalista di LifeGate.

Patrocinato da Commissione Europea, Connect4Climate, Ministero della Transizione Ecologica, Regione Lombardia, Comune di Milano, Assolombarda e Confcommercio, l’evento è inserito nel palinsesto ufficiale di All4Climate-Italy2021, un'iniziativa lanciata dal Ministero della Transizione Ecologica con Banca Mondiale, Regione Lombardia e Comune di Milano, per promuovere un dialogo sulle sfide e le buone pratiche legate al tema dei cambiamenti climatici e agli obiettivi dell'Accordo di Parigi.

LifeGate, 7° Osservatorio. Roveda (LifeGate): "Tra 15 anni vivremo in un mondo diverso ma sicuramente migliore"

VIDEO - LifeGate, 7° Osservatorio. Roveda (LifeGate): "Tra 15 anni vivremo in un mondo diverso ma sicuramente migliore"

Enea Roveda, Amministratore Delegato Gruppo LifeGate ai microfoni de Il Giornale d'Italia: “Negli ultimi vent'anni sono cambiate molte cose. Questo è il ventennio in cui la sostenibilità affonda le proprie radici, sono gli anni in cui è nata imponendosi come urgenza all’opinione pubblica.

La sostenibilità trova infatti applicazione in ogni ambito e strato della società. Le aziende investono sempre di più su queste tematiche e in particolare questa tendenza la si registra nel mondo della moda e della finanza. Il mondo della moda ha la forza di riuscire a cambiare i modelli di riferimento delle persone; parallelamente il mondo della finanza è in grado di cambiare i modelli di investimento delle grandi imprese. Mondi che hanno fatto quindi crescere in modo esponenziale, negli ultimi anni, l’interesse per queste tematiche.

La crisi sanitaria ha sottolineato l'urgenza di questa tematica che oggi è centrale e di dominio pubblico. La nostra salute, la qualità della vita e quindi anche la nostra economia dipendono infatti da uno sviluppo sostenibile.

Non possiamo aspettarci di risolvere nel breve tempo le disuguaglianza sociale e i problemi climatici. Però gli investimenti dei privati e pubblici si stanno indirizzando in questo senso e aiuteranno sicuramente nella costruzione di un mondo molto diverso. Tra 10/15 anni vivremo in un mondo diverso ma sicuramente migliore.

Dal 7° Osservatorio presentato oggi emerge l’interesse crescente degli italiani nei confronti dei temi di sostenibilità, in aumento esponenziale e inarrestabile sin dal 2015. Per noi di LifeGate è molto importante portare avanti la consapevolezza su questi argomenti. Ci aspetta una sfida importante nel prossimo decennio in particolar modo riguardo le tematiche legate alla CO2 e al consumo energetico.

Sostenibilità sono le nostre scelte quotidiane, il problema non è il materiale ma le nostre scelte quotidiane. Pensare e avere rispetto degli altri e dell’ambiente ogni giorno nelle cose che facciamo rimane la cosa più importante”.

LifeGate, 7° Osservatorio. Magri (Vaillant Group): "La sostenibilità è al cuore del fare azienda"

VIDEO - LifeGate, 7° Osservatorio. Magri (Vaillant Group): "La sostenibilità è al cuore del fare azienda"

Gherardo Magri, Amministratore Delegato Vaillant Group Italia a Il Giornale d'Italia: “La testimonianza che portiamo al 7° Osservatorio presentato da LifeGate mostra il contributo che potremmo dare per la transizione ecologica del Paese. Daremo dei suggerimenti su come spendere quei 69 miliardi previsti dal governo per andare verso un mondo migliore e più sostenibile.

La sostenibilità è al cuore del fare azienda, noi ne siamo immersi da diversi anni. In questo senso siamo perfettamente allineati e non vediamo l’ora di dare il nostro contributo nel migliorare il mondo in cui viviamo.

L’obiettivo come Gruppo è quello di ridurre del 50% le emissioni di Co2 al 2030 in linea con quella che è l’Agenda Onu. In Italia facciamo anche di più, per esempio stiamo trasformando la nostra sede di Milano in una sede totalmente green”.

LifeGate, 7° Osservatorio. Balugani (UnipolSai): "Life ADA a supporto del settore agricolo"

VIDEO - LifeGate, 7° Osservatorio. Balugani (UnipolSai): "Life ADA a supporto del settore agricolo"

Giulia Balugani, Sustainability Manager di UnipolSai Assicurazioni a Il Giornale d'Italia: "Abbiamo presentato il progetto Life ADA cofinanziato dall’Unione Europea di cui Unipol è capofila e che ha l’obiettivo di supportare il settore agricolo nel rafforzare la propria resilienza a fronte dei cambiamenti climatici. Con questo progetto forniremo agli agricoltori e all’organizzazione di produttori delle informazioni che aumentino la consapevolezza sui rischi e dall’altro proporremo delle misure di adattamento che possono ridurre e prevenire gli effetti dei cambiamenti climatici stessi.

Unipol è impegnata da molto tempo sui temi di sostenibilità. Abbiamo redatto il nostro primo bilancio sociale nel 1993, prima che diventasse un fenomeno diffuso. La sostenibilità lavora per integrare gli aspetti ambientali e sociali di governance nel business e per supportare la protezione dai rischi ESG di tutte le nostre sfere di influenza.

Stanno intervenendo oggi anche molte normative europee che spingono sempre di più alla trasparenza e spingeranno all’azione nell’ambito della sostenibilità. Nel PNRR viene dato spazio a questa tematica, l’obiettivo sarà tradurre gli obiettivi in azioni grazie alla cooperazione di tutti gli attori coinvolti”.

LifeGate, 7° Osservatorio. Ronconi (Koelliker): "La mobilità elettrica è sostenibilità"

VIDEO - LifeGate, 7° Osservatorio. Ronconi (Koelliker): "La mobilità elettrica è sostenibilità"

Luca Ronconi, CEO Gruppo Koelliker a Il Giornale d'Italia: “La mobilità sostenibile si declina per noi nella mobilità elettrica. L’Osservatorio ha sottolineato quanto stia crescendo l’attenzione nei confronti della sostenibilità ambientale. La mobilità in questo senso gioca un ruolo determinante. Poter portare una testimonianza concreta di come poter approcciare la mobilità elettrica nella scelta di acquisto è fondamentale per noi.

C'è un’esigenza molto forte nei confronti della sostenibilità nel mondo aziendale sia nell’offerta del prodotto ma anche dalla modalità con cui viene proposta che mette ancora una volta il cliente al centro in termini di servizi che devono essere aggiunti al prodotto come quello di ricarica. Per fare tutto questo abbiamo portato una grandissima trasformazione in azienda perché la mobilità sostenibile non è solo un prodotto che si può vendere ma è una scelta consapevole e una direzione che una volta presa è definitiva.

Vogliamo portare la mobilità elettrica ad essere la scelta perché è l’unica concretamente disponibile già oggi e che risponde pienamente a questo tema di ridurre l’emissione della CO2. In questo senso stiamo creando un’offerta di prodotti dai migliori brand che hanno un’eccellenza tecnologica sul tema dell’elettrico e della guida autonoma e della connettività. Vogliamo portare dei prodotti non solo rispettosi dell’ambiente ma anche sicuri, divertenti e super connessi".

LifeGate, 7° Osservatorio. Do (Michelin Italia): "Abbiamo ridotta le emissioni del 44% dal 2010" 

VIDEO - LifeGate, 7° Osservatorio. Do (Michelin Italia): "Abbiamo ridotta le emissioni del 44% dal 2010"

Marco Do, Direttore Comunicazione Michelin Italia a Il Giornale d'Italia: “Il cittadino ha un ruolo fondamentale nel rendere concreta la sostenibilità. Parlando di pneumatici volendo acquistare un prodotto sostenibile esiste il parametro della resistenza al rotolamento ovvero la resistenza offerta degli pneumatici all’avanzamento del veicolo che richiede un certo tipo di energia per essere vinta. Per dare un ordine di grandezza il 25% dell’energia utilizzata da un veicolo per andare avanti è assorbita dalla resistenza al rotolamento. Ecco che avere pneumatici a bassa resistenza al rotolamento riduce il bisogno di energia e quindi riduce di conseguenza anche le emissioni di CO2 in atmosfera e il consumo di carburante.

Il nostro business model che è il pneumatico da autocarro è multivite, pneumatici che vengono venduti nuovi ma possono poi essere scolpiti nuovamente, ricoperti e riscolpiti. Per poter ottenere questo prodotto è indispensabile un grande investimento in ricerca e sviluppo.

Il nostro CEO ha recentemente dichiarato che domani in Michelin sarà tutto sostenibile, i prodotti e i processi di realizzazione dei prodotti stessi. Questo perché un’azienda per essere sostenibile lo è anche nei suoi processi produttivi. Per citare un esempio abbiamo l’obiettivo della neutralità di carbonio al 2050 e un obbiettivo di mid-term al 2030 di riduzione delle emissioni di CO2 dei nostri stabilimenti del 50% rispetto al 2010. In Italia dove abbiamo due grandi stabilimenti per le produzione di pneumatici e siamo il primo fabbricante di pneumatici in Italia siamo arrivati già a ridurre del 44% le emissioni rispetto al 2010”.

7° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile: la survey

Svolta annualmente a livello nazionale, a Milano, Roma e Torino, la nuova indagine, sostenuta da Gruppo Unipol, Koelliker, Michelin Italiana, Ricola e Vaillant Italia, disponibile anche online e tramessa in diretta streaming su lifegate.it, è stata realizzata nel mese di giugno su un campione di 921 individui rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, con sovracampionamento di 500 casi sulle città di Roma e Milano, e un segmento specifico appartenente alla Generazione Z, tra i 18 e i 24 anni.

Sostenibilità: sale l'interesse degli italiani (+3% rispetto lo scorso anno). I più giovani sono i più attenti

La fotografia dettagliata di come la popolazione applica i principi sostenibili alla visione del futuro e alle scelte quotidiane, mostra che l’interesse degli italiani, rispetto allo scorso anno, segna una crescita del 3% (+32% confrontato alla prima edizione del 2015), arrivando al 75% della cittadinanza (79% Gen Z), pari a 37,5 milioni di persone che considerano l’applicazione della sostenibilità un fattore imprescindibile nella visione del futuro. Tra questi, coloro che mostrano il maggior interesse sono soprattutto i giovani della Generazione Z, i laureati, i cittadini tra i 18 e i 34 anni, attenti a limitare l’uso della carne e con un animale domestico.

Il dato su Roma mostra al contrario un calo del coinvolgimento verso le tematiche ambientali dall’81% del 2020 a un 79% nel 2021. Milano raggiunge invece un +5%, dal 69% al 74% attestato quest’anno.

  “Stiamo assistendo a una ricostruzione nel segno dell’innovazione tecnologica, legata ai principi di sostenibilità, e i prossimi dieci anni rappresentano una grande sfida, ma anche un’enorme opportunità - il commento di Enea Roveda, CEO di LifeGate - Purtroppo la crisi climatica e le diseguaglianze sociali saranno sempre di più dei fattori dominanti, ma gli investimenti pubblici e privati ci porteranno a un mondo molto diverso da quello che viviamo ora e sicuramente migliore”.

“La crescita costante dell’interesse degli italiani al tema della sostenibilità, con 37,5 milioni di cittadini coinvolti in prima persona dal cambiamento, raggiunge anche quest’anno un dato che le scelte politiche ed economiche non possono trascurare”, ha dichiarato Renato Mannheimer di Eumetra MR.

Dal palco hanno offerto il loro sguardo sul futuro: Giulia Balugani, Sustainability manager UnipolSai Assicurazioni, Jacopo Bencini, Policy advisor Italian Climate Network, Giulia Braga, Program manager Connect4Climate, Palmina Clemente, Responsabile ambiente ed economia circolare - Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, Marco Do, Direttore comunicazione Michelin Italia, Francesca Fariello, Cibo Supersonico, Marirosa Iannelli, Presidente Water Grabbing Observatory, Gherardo Magri, Amministratore delegato Vaillant Group Italia, Daniele Manca, Vice direttore Corriere della Sera, Alessandro Martire, pianista e compositore, Luca Morari, Vice president southern Europe Ricola & CEO Divita, Marco Morganti, Responsabile direzione impact Intesa Sanpaolo, Giovanni Mori, attivista per il clima, Luca Ronconi, CEO Gruppo Koelliker e Francesca Santoro, Commissione oceanografica intergovernativa UNESCO.

 

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