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Variante Omicron, Speranza: "Non sono all'orizzonte ulteriori provvedimenti"

Il ministro della Salute Roberto Speranza si dice "preoccupato" per la nuova mutazione del Covid e annuncia: "La comunità scientifica è al lavoro. A noi tocca continuare a rispettare le norme anti-contagio"

28 Novembre 2021

Variante Omicron, Speranza: "Non sono all'orizzonte  ulteriori provvedimenti"

Roberto Speranza (fonte foto LaPresse)

"La comunità scientifica internazionale è al lavoro per capire meglio quale può essere l'impatto potenziale" dell'ultima variante del Covid-19, la cosiddetta Omicron. Lo annuncia oggi, domenica 28 novembre 2021, il ministro della Salute Roberto Speranza durante il Festival de Il Foglio. "I sequenziamenti sono limitati e - continua - alcune primissime analisi che vengono fatte segnalano comunque un elemento di rischio" per le 32 mutazioni della variante che "possono rappresentare un elemento significativo e questo ci ha portato a prendere le misure che abbiamo preso" con la chiusura dei voli dai paesi dell'Africa meridionale. "Al momento però - rassicura Speranza - non sono all'orizzonte ulteriori provvedimenti".

Variante Omicron, Speranza: "Ore piuttosto delicate"

"Seguiamo l'andamento e faremo valutazioni" e queste "sono ore piuttosto delicate", annuncia ancora Speranza al Festival de Il Foglio. "Questa nuova variante è un'ulteriore sfida che a tutti i paesi del mondo". E ancora: "Mentre gli scienziati continuano a lavorare, noi - prosegue il ministro della Salute - andiamo avanti con il nostro lavoro sulla campagna vaccinale che rappresenta lo strumento essenziale di cui disponiamo, come lo è il rispetto delle norme di sicurezza. Il rispetto delle norme è essenziale, siamo in una fase ancora molto delicata", precisa

"I numeri del nostro Paese sono più bassi" rispetto al resto d'Europa, ma "i contagi sono in crescita", asserisce. In Italia infatti "c'è un Rt stabile a 1,2 che è comunque un segnale di crescita significativo del contagio. Un po' inferiore è il dato delle ospedalizzazioni grazie ai vaccini". "Per la prima volta proprio ieri - racconta Speranza - c'è stato un salto di qualità a livello europeo per affrontare la crisi. Una delle lezioni della pandemia è che le politiche della salute sono politiche internazionali e la risposta deve essere forte e coordinata".

Vaccino Covid, Speranza: "Prime dosi in crescita"

"A stamattina l'87,25% delle persone vaccinabili ha ricevuto la prima dose, l'84,5% ha completato il ciclo" con due dosi. "Mentre facciamo la terza dobbiamo anche recuperare le persone che non si sono vaccinate, questo è particolarmente importante". E ancora: "Venerdì siamo arrivati a 294mila terze dosi: è il dato più alto da quando abbiamo iniziato e sono ottimista che la prossima settimana ci sarà una ulteriore crescita significativa visto che dal primo dicembre si apre alla possibilità di fare la terza dose alla fascia di età che ha fatto 5 mesi fa la seconda".

"Le prime dosi sono in crescita", incalza il ministro Speranza. "C'è un incremento significativo su questo fronte nelle ultime giornate e penso che sia grazie alle misure che abbiamo messo in campo e che hanno prodotto un ulteriore stimolo alla vaccinazione". Infine conclude: "Questo è importante e positivo".


 

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