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Vaccino Covid, terza dose al via oggi: ma gli esperti frenano

Silvio Brusaferro, presidente dell'Iss, ammette: "Stiamo ancora valutando se, quando e a chi fare un'ulteriore iniezione. Il tema comunque non è una terza dose a pioggia"

20 Settembre 2021

Vaccino Covid

Vaccino Covid (fonte foto Lapresse)

Terza dose al via oggi, lunedì 20 settembre 2021: i primi a ricevere - per la terza volta nel giro di un anno - il farmaco che dovrebbe aiutarci a sconfiggere il Covid sono i soggetti considerati ad alto rischio dal Ministero della Salute. Si tratta delle persone immunocompromesse, dei trapiantati e infine dei malati oncologici. In tutto sono circa 3 milioni di pazienti.

Terza dose oggi al via: milioni di italiani ancora contrari 

Inizia oggi, da Nord a Sud Italia, la somministrazione della terza dose di vaccino Covid, come aveva già annunciato e ufficializzato nei giorni scorsi il Commissario all'emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, al termine di una riunione con il ministro della Salute Roberto Speranza. Mentre il Governo però da un lato continua a spingere per accelerare la campagna vaccinale - cercando di "convincere" gli italiani a vaccinarsi con l'estensione del Green pass -, dall'altro sono ancora tantissime le persone che si dicono contrarie sia alla certificazione digitale verde che al vaccino.

Non si tratta semplicemente di uomini, donne e ragazzi erroneamente definiti dai più come "No-Vax", bensì di persone che vogliono essere libere di scegliere cosa fare con il proprio corpo e la propria vita. A farsi portavoce dei milioni di italiani contrari al Green pass e al possibile obbligo vaccinale è Giorgia Meloni. "Non son favorevole all'obbligo, in particolare dei vaccini anti-Covid, e non sono No-Vax. I vaccini anti-covid hanno un’autorizzazione condizionata, perché mancano alcune fasi della progettazione", evidenza la leader di Fratelli d'Italia a Zona Bianca, in onda su Rete 4.

"Alcune fasi di sperimentazione finiranno nel 2023, bisogna valutare il rapporto rischio benefici, e su questo nessuno è in grado di dare certezze. Se il governo - precisa - si sente convinto e sicuro, perché non dice 'Siamo pronti indennizzare se qualcosa va storto?' Perché i responsabili delle case farmaceutiche chiedono di essere scudati? In Italia - prosegue ancora Meloni - le cose sono andate meglio fin dall’inizio rispetto al resto d’Europa, siamo al 70% di vaccinati, superiore alla media europea. Eppure nel resto d'Europa nessuno parla di obbligo vaccinale, e nessuno, tranne la Francia, usa il green pass come da noi. Angela Merkel e Sanchez sono No-Vax? Il Green pass è un’arma di distrazione, è il tema ideale per creare le tifoserie, per distrarre da quello che il governo non ha fatto: mettere in sicurezza i trasporti e le scuole e garantire le cure domiciliari", conclude infine la leader di FdI.

Vaccino Covid, Brusaferro: "Non è una terza dose a pioggia"

A porre un freno alla terza dose di vaccino Covid è anche Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di Sanità, che, intervistato da 'La Stampa', ammette: "Stiamo ancora valutando se, quando e a chi fare un'ulteriore iniezione. Il tema, comunque, non è una terza dose a pioggia". Alle sue parole si aggiunge poi anche il virologo dell'Università di Milano e direttore dell'Irccs Galeazzi, Fabrizio Pregliasco, che prima di parlare di una "terza dose universale", ritiene fondamentale due cose: avere più dati a disposizione e poi "dare rinforzo ai più fragili per metterli in sicurezza rispetto a un atteso colpo di coda del virus in inverno". 

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