05 Febbraio 2026
Scontri durante manifestazione No Green Pass a Roma, ottobre 2021 (fonte foto: lapresse.it)
Il decreto legge sicurezza è stato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, che porta molte modifiche più stringenti in ambito di ordine pubblico. Fra le norme approvate, il fermo preventivo fino a 12 ore per persone che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza di una manifestazione imminente, il divieto di vendere coltelli a minorenni e la creazione di nuove fattispecie di reato.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto legge sulla sicurezza, un pacchetto articolato che introduce misure più incisive in materia di ordine pubblico, armi improprie e repressione dei reati commessi durante manifestazioni e assembramenti. Il testo, frutto di un confronto prolungato anche con il Quirinale, esclude per ora le norme sull’immigrazione, che saranno oggetto di un disegno di legge separato atteso nelle prossime settimane.
Uno dei punti più discussi riguarda il cosiddetto fermo di prevenzione. In occasione di manifestazioni pubbliche, gli agenti di polizia potranno accompagnare nei propri uffici e trattenere fino a dodici ore persone per le quali sussistano elementi concreti di pericolo per la sicurezza o per il pacifico svolgimento dell’evento. Il pubblico ministero dovrà essere informato immediatamente e potrà disporre il rilascio qualora non ritenga fondate le condizioni del fermo.
Il decreto introduce anche uno “scudo penale” per le forze dell’ordine: nei casi in cui emerga con evidenza una causa di giustificazione – come la legittima difesa o l’adempimento del dovere – il pm dovrà procedere rapidamente verso l’archiviazione, entro termini prefissati, pur garantendo i diritti difensivi dell’indagato.
Ampio spazio è dedicato alla stretta anti-coltelli. Diventa reato portare senza giustificato motivo lame superiori agli 8 centimetri, con pene che vanno da sei mesi a tre anni di reclusione. È inoltre vietata la vendita di strumenti da punta e taglio ai minori, anche online: previste sanzioni fino a 3000 euro, chiusura temporanea dell’esercizio e obbligo di registro elettronico delle vendite. Se il reato è commesso da un minorenne, scattano multe da 200 a 1000 euro per i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale.
Sul fronte delle manifestazioni, il decreto prevede sanzioni fino a 10 mila euro per riunioni non preavvisate e l’arresto in flagranza differita per danneggiamenti. Vengono inoltre introdotti nuovi reati, come la rapina aggravata commessa da gruppi organizzati, punita fino a 25 anni di carcere, e pene più severe per chi non si ferma all’alt della polizia, con reclusione fino a cinque anni e confisca del veicolo.
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