04 Febbraio 2026
CdM Fonte: X @isabellarauti
Punizioni più severe per i minori, fermi preventivi fino a 12 ore, controlli più rigidi su migranti e ong e uno 'scudo penale' per gli agenti sono tra le principali misure contenute nel ddl sicurezza che il governo si prepara a portare in Consiglio dei ministri domani, dopo le tensioni legate alla manifestazione di Askatasuna. Tensioni che sono state accolte con tempi record per accelerare la nuova spinta verso il rafforzamento degli strumenti di ordine pubblico.
Il Consiglio dei ministri dovrebbe riunirsi domani giovedì 5 febbraio alle 17 per varare un pacchetto articolato tra decreto legge e disegno di legge, con interventi che riguardano sicurezza urbana, manifestazioni, immigrazione e tutele per le forze dell’ordine. Il testo viene presentato come risposta a una fase di forte tensione sociale e a episodi di violenza avvenuti durante recenti cortei. Il decreto rafforza il potere dei prefetti di istituire zone rosse nelle aree considerate a rischio. Non serviranno più motivazioni legate a emergenze eccezionali, ma basterà un’analisi delle forze di polizia per vietare la permanenza e disporre l’allontanamento di soggetti già segnalati per determinati reati. Le zone potranno durare più a lungo e saranno accompagnate da un aumento di telecamere negli spazi pubblici, negli stadi e lungo le reti ferroviarie e nei litorali, con nuovi mezzi navali per il controllo.
Per la prima volta vengono disciplinate con legge primaria le modalità di trattenimento nei Cpr dei cittadini stranieri in situazione di irregolarità amministrativa. I migranti trattenuti avranno l’obbligo di collaborare alla propria identificazione e diventa più difficile opporsi all’espulsione, anche sul piano del gratuito patrocinio. In caso di violazione reiterata dell’ordine di lasciare il territorio nazionale, scatteranno rimpatri più rapidi. Il ddl introduce anche la possibilità di interdizione temporanea delle acque territoriali per navi considerate un rischio per la sicurezza nazionale, in caso di pressione migratoria eccezionale o altre emergenze.
Il disegno di legge amplia il catalogo dei reati per cui è possibile l’ammonimento del questore per ragazzi tra i 12 e i 14 anni, mentre dai 14 anni in su sono previste sanzioni pecuniarie a carico dei tutori. Arriva un giro di vite sulla vendita e sul porto di coltelli, con divieto per lame superiori ai 5 centimetri, pene fino a tre anni di reclusione e aggravanti in caso di gruppo. È previsto il divieto assoluto di vendita ai minori anche online, con arresto in flagranza e misure cautelari possibili anche per i minorenni. Tra le sanzioni accessorie figurano sospensione o revoca di patente, passaporto e permesso di soggiorno.
Una delle parti più incisive riguarda le manifestazioni. Le forze di polizia potranno disporre fermi preventivi fino a 12 ore verso chi sia ritenuto pericoloso per lo svolgimento dei cortei, senza necessità di ulteriori motivazioni. Saranno liberalizzati controlli e perquisizioni durante eventi pubblici e basterà una denuncia o una condanna non definitiva per reati di piazza per incorrere nel divieto di accesso a infrastrutture pubbliche urbane ed extraurbane. Previste multe da 500 a 20mila euro per manifestazioni non autorizzate, deviazioni dal percorso o mancato scioglimento di concentramenti.
Il ddl introduce uno scudo legale per le forze di polizia. Il pubblico ministero non procederà all’iscrizione automatica nel registro degli indagati quando appaia che il fatto sia stato commesso in presenza di una causa di giustificazione come legittima difesa, adempimento del dovere o uso legittimo delle armi. L’obiettivo dichiarato è evitare sospensioni automatiche dal servizio durante le indagini e rafforzare le tutele operative per gli agenti. Tra gli impegni annunciati figurano assunzioni nei corpi di polizia, rafforzamento delle misure preventive nelle manifestazioni e prosecuzione degli sgomberi di immobili occupati.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia