03 Febbraio 2026
CdM Fonte: X @isabellarauti
Il Consiglio dei ministri slitta a giovedì 5 febbraio alle 17 e si prepara ad esaminare il nuovo Ddl Sicurezza. Sul tavolo un decreto legge e un disegno di legge che puntano su fermo preventivo e scudo penale per le forze dell’ordine. Nel frattempo, la Lega spinge per una linea di tolleranza zero e rilancia la proposta della cauzione per chi manifesta.
Il prossimo Consiglio dei ministri dovrebbe tenersi giovedì 5 febbraio alle ore 17, e non mercoledì come inizialmente previsto. Al centro della riunione, secondo quanto emerso anche dall’incontro di governo delle ultime ore a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arriverà il nuovo Ddl Sicurezza, articolato in un decreto legge e in un disegno di legge.
La premier, nelle ultime ore, ha lanciato un appello alle opposizioni affinché il tema della sicurezza venga affrontato con spirito condiviso: "Ci sia stretta collaborazione istituzionale, votiamo una risoluzione unitaria".
Sul pacchetto interviene con decisione la Lega, che in una nota ribadisce la propria linea dura contro le violenze durante le manifestazioni: "Per la Lega è fondamentale un pacchetto sicurezza che garantisca i cittadini perbene e le forze dell'ordine. Tra le misure necessarie, c'è anche quella 'chi sbaglia paga'. Chi scende in piazza dovrà pagare una cauzione, come già successo alla Lega nel 1999 quando organizzò una manifestazione a Roma. Non possono essere tollerati altri casi Torino".
Nel dibattito entra anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. In un’intervista rilasciata oggi, il leader di Forza Italia ha sottolineato come sia necessario "garantire la sicurezza. Sia quella delle manifestazioni, che la sicurezza in generale, che riguarda dal controllo delle baby gang all'uso dei coltelli da parte dei giovani".
Tajani ha precisato che “i lavori sono ancora in corso, ma è necessario puntare sulla parte delle garanzie per le forze dell'ordine per evitare che si ripeta quanto successo a Torino dove gli scontri erano preordinati. Vogliamo impedire anche che chi ha precedenti possa partecipare a manifestazioni violente, un po' come fatto per gli ultrà allo stadio". Sul tema del fermo preventivo e della richiesta di cauzione, il vicepremier mantiene una linea di equilibrio: "tutto può essere fatto, ma nel rispetto della Costituzione. Sono ipotesi ma bisogna trovare un modo per garantire sicurezza senza limitare il diritto a manifestare".
Un capitolo a parte riguarda infine le Olimpiadi di Milano-Cortina. Secondo Tajani, sul fronte sicurezza "certamente c'è un innalzamento del livello di scontro da parte dell'ultrasinistra che è del tutto premeditato. Bisogna impedire che queste situazioni si creino, ecco perché parlo di adottare una sorta di 'Daspo'".
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