03 Febbraio 2026
Vannacci, fonte: imagoeconomica
Roberto Vannacci è pronto a lasciare la Lega e a ufficializzare l’addio nelle prossime ore, con la decisione che sarà formalizzata oggi alle 16 nel consiglio federale convocato da Matteo Salvini. La fine del rapporto politico tra il generale e il leader del Carroccio segna anche l’apertura alla nascita del nuovo partito “Futuro Nazionale”.
Roberto Vannacci è pronto a uscire dalla Lega “nelle prossime ore”. L’eurodeputato del Carroccio, eletto alle Europee del 2024, avrebbe incontrato Matteo Salvini nella serata di lunedì. Dopo un confronto franco, avrebbe confermato l’intenzione di lasciare la Lega. Nei giorni scorsi, Vannacci ha depositato un suo simbolo, “Futuro Nazionale”, che secondo molti potrebbe indicare la volontà di far nascere un nuovo partito più a destra della Lega e di Fratelli d’Italia.
La decisione, che sembra essere stata ormai presa, sarà discussa oggi alle 16 al consiglio federale della Lega, convocato da Matteo Salvini a via Bellerio, rendendo quindi ufficiale la dipartita di Vannacci, che a questo punto potrà liberamente lanciare il suo partito, Futuro Nazionale, con il logo già pronto. A quel punto si aprirà anche il tema della riassegnazione del posto di vicesegretario, uno dei cinque previsti dall’organigramma del partito.
Inizialmente convocato per discutere della crociata sulla sicurezza di Salvini, del decreto Ponte atteso nel Consiglio dei ministri di giovedì e della manifestazione dei Patrioti del 18 aprile a Milano, il consiglio federale avrà così un nuovo e decisivo ordine del giorno.
"Ti voglio bene, ma la mia strada è un'altra". Così Roberto Vannacci ha confermato al leader Matteo Salvini la decisione di lasciare la Lega. Il generale e il segretario del Carroccio hanno concordato una "separazione consensuale" dal partito. Il fondatore di “Futuro Nazionale” ha incontrato ieri, lunedì, Salvini, con cui ha discusso a lungo. Un confronto "franco", come si dice quando si intende descrivere un faccia a faccia in cui i toni si sono alzati.
La decisione appare definitiva e i margini di ricucitura sono ritenuti improbabili. Dalla Lega si fa sapere che "se anche il generale cambiasse idea, ci sono tanti modi per superare questa situazione". Del resto, l’ipotesi di un’espulsione — che probabilmente non ci sarà — avrebbe basi politiche solide: Vannacci ha infatti invitato i parlamentari a votare contro la risoluzione sull’Ucraina, assumendo una posizione diametralmente opposta rispetto alla linea ufficiale del partito.
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