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Draghi al Quirinale, l'Economist boccia l'ipotesi: "Un rischio per l'Italia e per l'Europa"

Anche l'Economist boccia un'ipotetica ascesa di Draghi al Quirinale, evidenziando come una sua elezione al Colle potrebbe essere rischiosa per l'unità politica italiana ed europea

25 Gennaio 2022

Draghi al Quirinale, l'Economist boccia l'ipotesi: "Un rischio per l'Italia e per l'Europa"

Fonte: lapresse.it

Secondo l'Economist l'ipotesi Draghi al Quirinale costituirebbe un rischio sia per l'Italia che per l'Europa. Sembrava dovesse andare tutto liscio per l'elezione di Mattarella al Colle ed ecco invece che il prestigioso settimanale britannico lancia la stoccata contro l'ex capo della Bce proprio a ridosso delle votazioni. Per la testata, sarebbe infatti molto difficile trovare una figura altrettanto competente in caso di addio di Mario Draghi da Palazzo Chigi. Il pericolo maggiore è quello di un improvviso sfaldamento del governo in vista delle elezioni politiche del 2023, con pesanti ricadute sull'erogazione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Draghi al Quirinale, l'Economist boccia l'ipotesi

Le dichiarazioni dell'Economist arrivato peraltro a poco più di un mese di distanza dalla proclamazione dell'Italia come "Paese dell'anno". Un risultato ottenuto proprio grazie all'apporto di una "competente e rispettata a livello internazionale" come l'attuale presidente del Consiglio. Entusiasmi che sono però velocemente sfumati a giudicare dalle perplessità delle rivista in merito alle elezioni per il Quirinale: "Dopo 12 mesi di inusuale quiete e unità nella politica italiana ed europea il passaggio di Draghi al Quirinale potrebbe mettere tutto questo a rischio".

Se Draghi dovesse lasciare definitivamente Palazzo Chigi "sarà difficile trovare un successore in grado di tenere insieme l’attuale eterogenea coalizione". Con l'addio del premier in funzione di "chiave di volta" l'esecutivo rischia infatti di collassare su se stesso, complici anche i posizionamenti strategici in vista delle elezioni politiche del 2023. Appare difficile al momento riuscire a trovare una figura ben vista e unificante quanto Draghi nell'attuale panorama politico e istituzionale, anche considerando le ipotesi più prestigiose al momento in campo: "È improbabile che lui o lei possano contare sul sostegno dei partiti che è riuscito a ottenere Draghi I nomi favoriti per la successione a Palazzo Chigi sono quelli della ministra della Giustizia Marta Cartabia e del ministro per l'Innovazione tecnologica Vittorio Colao.

Rischio anche in caso di mancata elezione

Come se non bastasse, le previsioni dell'Economist si fanno funeste anche in caso di mancata elezione di Draghi come presidente della Repubblica. In questo scenario "la sua posizione verrebbe ridimensionata, e quindi potrebbe trovare difficoltà anche nel prosieguo dell’incarico di presidente del Consiglio". In tutto questo resta il nodo del Pnrr, i cui fondi potranno essere erogati soltanto se i vari paesi rispetteranno le scadenze precedentemente concordate con l'Ue.

Al momento non tutti i partiti sono concordi con il passaggio di Draghi al Quirinale, in primis la Lega. Proprio in questi giorni il segretario Matteo Salvini ha infatti ribadito che "togliere Draghi dal governo sarebbe pericoloso, perché sarebbe pericoloso per l’Italia in un momento difficile reinventarsi un nuovo governo da capo". Con l'ex capo della Bce ferma nella propria casella resta dunque da capire chi dal Colle potrà mantenere il prestigio di quest'ultimo una volta eletto. Tra i nomi che girano in queste ore quello più plausibile è sempre uno: Sergio Mattarella. Anche se è ormai quasi impossibile che il capo dello Stato uscente ritorni sui suoi passi.

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