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Green pass obbligatorio in Italia, dove serve: regole scuola e Rsa

Il nuovo decreto estende l'obbligo del certificato verde: le novità per chi è vaccinato, guarito dal Covid o negativo al tampone

10 Settembre 2021

Green pass obbligatorio in Italia, dove serve: regole scuola e Rsa

Fonte: lapresse.it

Green pass obbligatorio in Italia: dopo l'ok per l'estensione, cambiano le regole per Scuola, Università, Rsa, trasporti, ristoranti, piscine e palestre. Ma non è finita, presto potrebbero arrivare altre news relative al mondo del lavoro, pubblico e privato. Intanto la platea che deve esibire il certificato verde - riservato a chi è vaccinato, chi è guarito dal covid o a soggetti negativi a tampone realizzato entro le 48 precedenti - si allarga.

Green pass obbligatorio in Italia, dove serve: le regole

Il nuovo decreto prevede che fino al 31 dicembre "chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid 19. La disposizione di cui al primo periodo non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori". Il provvedimento, in pratica, riguarda anche i genitori degli studenti che entrano nell'istituto.

Ancora più rigide le regole per quanto riguarda le Università. Chiunque accede alle strutture è tenuto ad esibire la certificazione. I responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Tuttavia sarà impossibile controllare chiunque varchi "i confini" universitari e per questo le verifiche sono svolte a campione. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

Il decreto, in relazione alle Rsa, non prevede la semplice estensione del Green pass, Ma istituisce proprio l'obbligo vaccinale dal 10 ottobre per il personale, anche esterno, che opera, a qualsiasi titolo, nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.).

Green pass obbligatorio: ristoranti, piscine, palestre, cinema e mense

Il nuovo decreto integra provvedimenti già adottati per ristoranti, piscine, palestre, cinema e mense aziendali. Il green pass è già indispensabile per accedere alle suddette attività al chiuso, agli spettacoli aperti al pubblico e agli eventi sportivi. Stesso discorso per musei e mostre, parchi tematici, parchi divertimento, sale gioco e sale scommesse, casinò e bingo. Per entrare in piscine, palestre, impianti dove si svolgono sport di squadra al chiuso, centri benessere, è obbligatorio quindi mostrare il certificato. Ingresso condizionato al possesso del green pass anche in sagre, fiere, congressi e convegni.

Dal proprio sito, nella sezione delle Faq, il governo ha inoltre chiarito che "per la consumazione al tavolo al chiuso i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di certificazione verde Covid-19 analogamente a quanto avviene nei ristoranti".

Green pass obbligatorio in Italia: regole per i trasporti

Dal primo settembre, obbligo di green pass per viaggiare sui treni a lunga percorrenza, navi e aerei. In particolare, le regole riguardano treni ad Alta Velocità e Intercity: la verifica compete al controllore, in caso di inadempienza il passeggero primo di certificato deve scendere alla prima stazione successiva al controllo. Capitolo autobus: il green pass è necessario per viaggiare su bus che collegano regioni diverse, su quelli che effettuano tratte turistiche più lunghe e su quelli per servizi di noleggio con conducente. L'obbligo non si applica sugli autobus urbani, così come il green pass non è necessario per viaggiare in metropolitana.

Green pass Italia, arriva via libera da Lega

Stando infatti a quanto si apprende, la Lega ha ottenuto dal governo il voto favorevole ai suoi ordini del giorno e la garanzia che i temi cari al partito di Salvini, la validità dei tamponi salivari per il green pass, la loro gratuità, l'esclusione di alcune fattispecie di validità del certificato verde, e poi il rinvio delle cartelle esattoriali, siano inseriti in futuri provvedimenti. "Anche a questo è servito il pressing realizzato con il voto a favore di alcuni emendamenti di Fratelli d'Italia", dicono fonti parlamentari leghiste.

"l governo ha appena comunicato in aula l'accoglimento di sei nostri ordini del giorno con impegni importanti. Risorse significative per tamponi a prezzo simbolico per minorenni disabili e fragili. Aumento a 12 mesi validità green pass per guariti senza bisogno di dose. Riconoscimento tamponi salivari rapidi entro 60 giorni. Estensione a 72 ore validità tampone molecolare. Tutela lavoratori in quarantena. Indennizzi per danni da vaccino. Estensione cure con monoclonali estendendo prescrizione a medici di famiglia", ha scritto su Twitter il deputato leghista Claudio Borghi, spiegando la decisione del suo partito di votare a favore del decreto Green pass.

Green pass, ok Cdm all'estensione al personale scolastico

Con il decreto legge, il Governo ha dato il via libera all'estensione dell'obbligo Green pass al personale esterno della scuola e dell'università. Previsto inoltre l'obbligo di vaccino per i lavoratori delle Rsa, anche esterni. Questa le decisione del Consiglio dei ministri. Il decreto in questione è quello contenente "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza da Covid-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario - assistenziale (Presidenza - Istruzione - Università e ricerca - Salute)".

A breve ci sarà un ulteriore intervento di estensione del lasciapassare, ha spiegato Mario Draghi durante la riunione. Lo ha riferito il ministro delle Pari opportunità, Elena Bonetti, al termine del Cdm: "Draghi ha confermato quanto già detto in conferenza stampa ovvero la gradualità nell'estensione del certificato verde".

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