Mercoledì, 19 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Afghanistan, Draghi tra le braccia di Putin e Xi: l'atlantista ora guarda a Est

Il ritiro americano e il crollo di Kabul rilanciano il ruolo del Cremlino per la soluzione della crisi. E anche l'iper atlantista premier italiano si butta tra le braccia dello zar e prova a rilanciare il dialogo con la Cina

27 Agosto 2021

Liberazione Navalny, Volkov: "Costringeremo Putin a scappare, come un cagnolino, dagli incontri nazionali"

Vladimir Putin (foto LaPresse)

Lo chiamavano l'atlantista. Mario Draghi è sempre stato considerato un pilastro dell'alleanza euroatlantica. Vicino a Barack Obama, consultato spesso anche da Joe Biden, il premier italiano è ritenuto un uomo vicino a Washington. E d'altronde la sua linea di politica estera finora non ha deluso gli Stati Uniti. Golden power a tutto spiano per evitare acquisizioni di asset strategici (e talvolta anche non strategici) italiani da parte di aziende cinesi e persino l'annunciata "revisione" dell'accordo con Pechino sulla Nuova Via della Seta.

Afghanistan e talebani fanno vacillare la linea atlantista del governo Draghi

Ora, invece, la crisi in Afghanistan sembra aver inciso almeno in parte sulla linea Draghi. Ora la sua parole d'ordine è diventata quella di includere Russia e Cina nella gestione dell'emergenza. Forse anche perché l'Italia ha la presidenza di turno del G20 e Draghi ambisce a farsi intermediario di un possibile dialogo internazionale sul caos in corso a Kabul. Dialogo che l'Italia ha già ben avviato, quantomeno con il Cremlino. Dopo la telefonata fra Draghi e Vladimir Putin della settimana scorsa, i rapporti diplomatici sull'asse Roma-Mosca viaggiano a gonfie vele.

Afghanistan, il ministro degli Esteri russo Lavrov vede Draghi e Palazzo Chigi

Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov è stato ricevuto a Palazzo Chigi dal premier stesso. Il colloquio è durato circa 45 minuti. Bocche cucite all'uscita, ma è ovvio che si è parlato di Afghanistan e del possibile ruolo della Russia per facilitare il dialogo coi talebani, chiesto da Conte esplicitamente ma pragmaticamente perseguito anche da tutti i governi occidentali. 

Afghanistan, Draghi cerca anche il dialogo con la Cina

"L'Italia ritiene che sia cruciale invitare la Russia ad affrontare le crisi globali e regionali", ha sottolineato anche Luigi Di Maio, che incontra Lavrov subito dopo Draghi. Ma l'Italia cerca anche la Cina. Dopo il colloquio tra Di Maio e l'omologo Wang Yi, Draghi sta cercando di organizzare una conversazione telefonica con il presidente Xi Jinping. Intanto, nel primo Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva Di Maio e Guerini tengono un'ampia informativa sulla crisi afghana. E anche Draghi si sofferma sulla crisi spiegando la massima allerta del governo sul dossier. 

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x