20 Marzo 2026
Enrico Letta
Sovranità europea, Enrico Letta a Palermo traccia la rotta con BAPS e Arca Fondi.
In un momento storico segnato dalla frammentazione globale e dalla pressione dei "Paesi-continente" come USA e Cina, l’Europa si trova davanti a un bivio: completare l'integrazione dei propri asset strategici o accettare un declino industriale che si tradurrebbe in una perdita di influenza strategica. Letta ha ribadito con forza che il mercato unico, pur essendo il principale motore di crescita del Continente, resta una "opera incompiuta", efficiente per le merci ma ancora troppo frammentato per capitali, servizi e competenze. La risposta risiede in una nuova dottrina economica di sicurezza che non si limiti alla difesa commerciale, ma che sappia attrarre investimenti in settori vitali come i semiconduttori, l'energia e la difesa, semplificando la normativa cross-border per permettere ai grandi investitori istituzionali di operare senza le attuali barriere burocratiche.
Un pilastro fondamentale di questa visione è la creazione di una "Saving and Investment Union" (SIU). Ogni anno, circa 300 miliardi di euro di risparmio privato europeo lasciano il continente per cercare rendimenti nei mercati americani, finanziando di fatto la crescita dei competitor d'oltreoceano. Trattenere queste risorse significa trasformare la ricchezza delle famiglie in capitale produttivo per la doppia transizione, ecologica e digitale. In questo scenario, l’integrazione dei mercati finanziari non è più un’opzione tecnica, ma un imperativo di sicurezza nazionale. Se le banche e le compagnie di assicurazioni europee non riusciranno a invertire il trend per competere globalmente, l'Europa rimarrà vulnerabile. Tuttavia, questa integrazione dall'alto deve trovare una sponda fondamentale nel territorio. Qui si inserisce il concetto della "quinta libertà" invocata da Letta: la libera circolazione della conoscenza e dell'innovazione. Per il Sud Italia e per una realtà come la Sicilia, ciò significa non subire passivamente le trasformazioni globali, ma diventarne protagonisti, valorizzando quei saperi e quelle identità produttive che costituiscono un patrimonio non replicabile.
Le banche locali come BAPS non sono semplici spettatori, ma intermediari fiduciari indispensabili per connettere il risparmio locale ai grandi flussi d'investimento europei. Il finanziamento delle startup, la modernizzazione delle filiere agroalimentari e il supporto alle PMI nell'accesso ai fondi del PNRR rappresentano i binari su cui deve correre lo sviluppo delle regioni del Sud d'Italia. In questo quadro, il settore del risparmio gestito agisce da motore termico, capace di convogliare la liquidità verso investimenti resilienti e sostenibili, garantendo che la ricchezza generata nei territori torni a beneficio delle comunità locali sotto forma di innovazione e occupazione.
Enrico Letta, Presidente del Jacques Delors Institute, ha commentato: “Il costo della nostra inazione è elevato. Finché i capitali europei continueranno a fluire in misura così sostanziale verso gli Stati Uniti e altri mercati più integrati, l’UE resterà dipendente da fattori esterni per la crescita delle sue imprese e della sua economia”.
Saverio Continella, Amministratore Delegato di BAPS, ha dichiarato: "In un contesto di frammentazione globale, le banche di territorio come BAPS hanno la responsabilità di agire come cerniera tra il risparmio locale e le grandi sfide europee. Non siamo spettatori passivi: la nostra missione è trasformare la fiducia dei risparmiatori siciliani in progetti concreti di innovazione per le PMI, sostenendo le filiere agroalimentari e l’economia circolare. Il Sud può e deve essere il laboratorio della 'quinta libertà' europea, dove la conoscenza circola senza barriere per generare valore economico e sociale. Il nostro ruolo è quello di tradurre le direttive macroeconomiche in opportunità reali per le imprese siciliane, garantendo che la transizione non sia un peso, ma un acceleratore di sviluppo".
Simone Bini Smaghi, Vice Direttore Generale Arca Fondi SGR, ha concluso: “L'integrazione dei mercati finanziari non è un tecnicismo, ma una necessità per la sicurezza nazionale che consente di reggere il confronto con i giganti globali. Come Arca Fondi, lavoriamo per provare a limitare le barriere che ostacolano la circolazione dei capitali, permettendo al risparmio delle famiglie di finanziare direttamente gli asset strategici europei. Proviamo, in questo modo, ad individuare una strada per salvaguardare il nostro modello produttivo e trasformare le sfide geopolitiche in vere opportunità di crescita per il territorio”.
L’incontro, aperto dai saluti del Presidente di BAPS Arturo Schininà e arricchito dai contributi tecnici di Saverio Continella (AD BAPS) e Simone Bini Smaghi (Vice DG Arca Fondi SGR), ha trovato il suo culmine nel confronto tra Enrico Letta e la caporedattrice del Corriere della Sera Antonella Baccaro. L’appuntamento di Palermo ha confermato la Sicilia come hub strategico per il dibattito sulle nuove politiche industriali europee, ribadendo che solo attraverso un’integrazione finanziaria e una visione geopolitica coesa l’Europa potrà continuare a proteggere il proprio modello sociale e produttivo, garantendo crescita e sicurezza ai territori.
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