04 Febbraio 2026
ANCMA
Il mercato delle due ruote apre il 2026 con un segnale positivo. Secondo il report di Confindustria ANCMA, nel mese di gennaio le immatricolazioni complessive crescono del 6,5%, per un totale di 19.282 veicoli messi in strada.
Il mercato delle due ruote a motore inaugura il 2026 con un segnale positivo. Secondo i dati delle immatricolazioni di moto, scooter e ciclomotori diffusi oggi in esclusiva da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), il mese di gennaio registra una crescita complessiva del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Un risultato che va letto alla luce delle caratteristiche strutturali del mese: con un giorno lavorativo in meno e un’incidenza sull’andamento annuale pari a circa il 5%, gennaio si conferma tradizionalmente un mese interlocutorio, in attesa di indicazioni più consolidate dai prossimi mesi.
Il “segno più” con cui si apre l’anno assume tuttavia un valore simbolico, soprattutto considerando il contesto di partenza. Il 2026 prende infatti il testimone da un 2025 complesso, segnato dalla forte avanzata degli scooter, dal rallentamento del comparto moto e dagli effetti distorsivi legati all’entrata in vigore dello standard Euro 5+, che avevano influenzato dinamiche di acquisto e immatricolazioni.
Entrando nel vivo dei dati, il primo mese dell’anno segna una crescita del 6,5% del mercato due ruote e 19.282 veicoli messi in strada. Sono le moto a registrare la miglior performance con un incremento a doppia cifra (+16,26%) e 8.099 veicoli targati. In leggero calo gli scooter, che perdono l’1,47% e immatricolano 10.400 unità. Recuperano un terzo del loro mercato i ciclomotori, che crescono del 33,85% con 783 unità registrate.
Buono l’andamento del mercato a zero emissioni, che registra un incremento del 18,44% e 334 veicoli venduti. Il calo dei ciclomotori (-21,5% con 84 unità) è ampiamente compensato dagli scooter, che crescono del 15,43% con 187 unità.
Negativo il primo parziale dell’anno per i quadricicli, che perdono il 19,82% con 1.173 mezzi immatricolati. Divergente l’andamento tra mercato termico ed elettrico: i mezzi a zero emissioni calano del 49,49% (642 unità), mentre quelli a motorizzazione tradizionale aumentano del 176,56%, passando da 192 veicoli nel 2025 a 531 nel 2026.
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