02 Febbraio 2026
Giuseppe Sica, nuovo Direttore Generale Bff Bank
Bff Bank ha nominato Giuseppe Sica come nuovo Direttore Generale annunciando un taglio sul target 2026, in particolare sono stati approvati accantonamenti straordinari per €95 milioni. La banca specializzata nella finanza verso la pubblica amministrazione ha deciso di rafforzare l’approccio prudenziale sul portafoglio di factoring in vista di una possibile operazione di cartolarizzazione.
Le misure adottate comporteranno nel 2025 un impatto una tantum, ante imposte, pari a 95 milioni di euro e contribuiranno a una diminuzione delle esposizioni deteriorate. A fronte di ciò, la banca segnala l’esistenza di 53 milioni di euro di proventi potenziali non ancora iscritti a conto economico, relativi a interessi di mora, indennizzi e capitalizzazione degli interessi su crediti verso enti pubblici oggetto di sentenze definitive, che verranno contabilizzati al momento dell’incasso.
Per l’esercizio 2025, Bff Bank prevede un utile netto rettificato di 150 milioni di euro, in crescita di circa il 5% rispetto all’anno precedente, con un ritorno sul capitale rettificato intorno al 23%. L’utile netto contabile, includendo gli effetti straordinari, è atteso a circa 70 milioni. Sul fronte patrimoniale, la banca stima un Cet1 compreso tra il 13,2% e il 13,7% e un Total Capital Ratio tra il 16,4% e il 16,9%, mantenendo un profilo di capitale solido anche dopo l’impatto degli accantonamenti. I risultati consolidati 2025 saranno diffusi il 10 febbraio.
Parallelamente, il consiglio di amministrazione ha approvato un budget 2026 impostato su ipotesi più prudenti, che riflettono una crescita più moderata degli impieghi e un andamento degli incassi inferiore alle attese nel 2025. I nuovi obiettivi indicano un utile netto rettificato di 160 milioni di euro (contro i precedenti 240 milioni), un utile per azione di 0,8 euro (da 1,3 euro), un cost/income ratio inferiore al 50% (da sotto il 40%) e un ritorno sul patrimonio tangibile del 24% (da oltre il 40%).
La banca sottolinea comunque che il modello di business resta solido e in grado di produrre utili e capitale, aggiungendo che nella seconda parte del 2026 verrà presentato un nuovo piano industriale che incorporerà gli effetti delle iniziative in corso.
Sul fronte del management, il board ha nominato Giuseppe Sica nuovo direttore generale, affidandogli le deleghe precedentemente esercitate da Massimiliano Belingheri. Sica, entrato nel gruppo nel febbraio 2025 come chief financial officer, vanta un’esperienza pluriennale in Morgan Stanley, dove ha seguito Bff Bank come advisor in diverse operazioni strategiche, tra cui il passaggio di proprietà del 2015, l’acquisizione in Polonia nel 2016 e la quotazione a Piazza Affari nel 2017. Belingheri mantiene una partecipazione complessiva di circa 11,4 milioni di azioni, pari al 6% del capitale della banca, e non sono previste indennità aggiuntive rispetto agli accordi già in essere.
In borsa il titolo ha registrato forti vendite: il 30 gennaio le azioni hanno perso oltre il 7%, scendendo a 8,075 euro, portando il calo degli ultimi tre mesi a circa il 23%. Ai prezzi attuali il titolo tratta a un multiplo p/e adjusted 2026 di circa 8,9 volte. Lo scorso 16 gennaio Equita ha confermato il giudizio hold e il prezzo obiettivo a 11,10 euro, in attesa di maggiore chiarezza sulle prospettive operative e sulla gestione del portafoglio soggetto a calendar provisioning dal settembre 2026.
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