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Trevi crolla del 34% a 0,29 euro dopo l’annuncio dell’aumento di capitale da 100 milioni di euro garantito da Mediobanca

Nonostante il calo dei ricavi Trevi registra crescita di EBITDA e utile netto nel 2025; Mediobanca garantisce l’aumento di capitale da 100 milioni e viene previsto un nuovo finanziamento per rafforzare la liquidità del gruppo

30 Marzo 2026

Trevi crolla del 34% a 0,29 euro dopo l’annuncio dell’aumento di capitale da 100 milioni di euro garantito da Mediobanca

Giuseppe Caselli, AD Trevi

l titolo Trevi ha registrato un crollo del 34% a 0,29 euro a seguito dell’annuncio di un aumento di capitale da 100 milioni di euro garantito da Mediobanca. La reazione del mercato riflette "le preoccupazioni degli investitori sull’eventuale diluizione e sulla capacità del gruppo di sostenere i propri piani di crescita in un contesto ancora caratterizzato da incertezze macroeconomiche".  

Conti 2025: ricavi in calo, margini in crescita

Il gruppo ha approvato i risultati consolidati del 2025, evidenziando una diminuzione dei ricavi, principalmente legata al rallentamento della domanda nei segmenti tradizionali e alle pressioni sui prezzi delle commesse internazionali. Nonostante ciò, l’EBITDA e l’utile netto hanno registrato una crescita significativa, sostenuta da strategie di efficientamento dei costi, ottimizzazione della produzione e gestione mirata dei progetti ad alta marginalità. Questo andamento "conferma la resilienza operativa del gruppo, in grado di proteggere la redditività anche in fasi di contrazione dei volumi".

Aumento di capitale da 100 milioni e supporto istituzionale

Per rafforzare "la struttura patrimoniale e sostenere i piani di sviluppo", Trevi ha annunciato un aumento di capitale da 100 milioni di euro, interamente garantito da Mediobanca. L’operazione mira a migliorare il profilo finanziario del gruppo, ridurre l’indebitamento e creare spazio per nuovi investimenti in tecnologie, innovazione e progetti infrastrutturali strategici, sia in Italia che all’estero.

Nuovo finanziamento e prospettive di liquidità

Contestualmente all’aumento di capitale, Trevi prevede la sottoscrizione di un nuovo finanziamento che garantirà liquidità immediata e flessibilità operativa. L’obiettivo è supportare il ciclo operativo e i progetti in pipeline, assicurando continuità nella gestione dei cantieri e dei contratti internazionali. La combinazione di capitale fresco e credito strutturato mira a rafforzare "la solidità patrimoniale in un contesto di mercato caratterizzato da volatilità e competizione globale".

Reazioni del mercato e implicazioni strategiche

Il forte ribasso del titolo evidenzia "la sensibilità degli investitori agli annunci di ricapitalizzazione e alla possibile diluizione azionaria". Tuttavia, analisti finanziari sottolineano che "l’operazione può essere vista come un passo necessario per consolidare la posizione del gruppo, permettendo investimenti mirati e rafforzando la capacità di affrontare sfide operative e commerciali in un mercato infrastrutturale in evoluzione".
Per Trevi, la capacità di bilanciare crescita, solidità finanziaria e redditività sarà cruciale nei prossimi trimestri, sia per riconquistare fiducia nel capitale di rischio sia per posizionarsi come player di riferimento nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture ingegneristiche a livello internazionale.

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