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Futuro e infrastrutture: a Milano il confronto promosso da il Giornale e Moneta con il Ministro Matteo Salvini

Per il Ministro Matteo Salvini: “Dobbiamo avere il coraggio di accelerare sul nucleare: è una fonte moderna, sicura e meno inquinante che ci permette di abbassare i costi dell’energia”

30 Marzo 2026

Futuro e infrastrutture: a Milano il confronto promosso da il Giornale e Moneta con il Ministro Matteo Salvini

Milano, lunedì 30 marzo 2026 - Il futuro delle infrastrutture e il loro ruolo strategico nello sviluppo del Paese sono stati i temi al centro dell’evento “Ferrovie, ponti e strade: oltre i confini”, promosso da il Giornale e Moneta a Milano. L’iniziativa ha acceso i riflettori sul valore delle infrastrutture in uno scenario globale attraversato da profonde trasformazioni, evidenziando come reti ferroviarie, strade e collegamenti rappresentino leve decisive per la crescita economica, la coesione sociale e la competitività dei territori. Un confronto di alto profilo che ha messo in luce l’importanza delle infrastrutture nel disegnare il futuro del Paese, tra innovazione, sostenibilità e connessioni sempre più strategiche a livello europeo e globale.

 

Per Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervistato dal Direttore de il Giornale, Tommaso Cerno: “L’Italia non può continuare a essere il Paese dove le infrastrutture si annunciano ma non si realizzano mai: il Ponte sullo Stretto, che vogliamo chiamare anche ‘ponte della pace’, è l’opera più studiata e attesa al mondo e rappresenta un segnale di unità, sviluppo e fiducia verso il futuro. Significa dare opportunità ai giovani, agli ingegneri, alle imprese e collegare davvero il Paese. Allo stesso tempo dobbiamo avere il coraggio di accelerare sul nucleare: è una fonte moderna, sicura e meno inquinante che ci permette di abbassare i costi dell’energia, oggi messi sotto pressione anche dalle tensioni internazionali, e di rendere l’Italia più competitiva”.

 

Mauro Micillo, Chief Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, ha affermato: “Nel contesto attuale, gli investimenti in energia, infrastrutture e reti si confermano leve decisive per uno sviluppo sostenibile e per il rafforzamento della competitività industriale. La sfida delle infrastrutture strategiche impone un cambio di paradigma: non solo mobilitare risorse, ma costruire ecosistemi di collaborazione tra pubblico e privato, in cui il rischio sia condiviso e il valore generato distribuito. È in questa convergenza che si realizza un equilibrio virtuoso tra sostenibilità economica e interesse collettivo, capace di rispondere alle esigenze dei territori e alle priorità strategiche. L’accelerazione di grandi progetti infrastrutturali dipende, quindi, dalla capacità di costruire un’architettura finanziaria integrata, in cui capitale pubblico, sistema bancario e investitori istituzionali operino in modo complementare”.

 

Antonella Bruno, Managing Director Stellantis Italia, ha osservato: “Stellantis sta lavorando mettendo il cliente al centro e offrendo la massima flessibilità, dall’elettrico all’ibrido, fino al motore a benzina tradizionale e, su alcuni modelli, anche il diesel. Offriamo al cliente la motorizzazione che, in termini di accessibilità e stile di vita, meglio risponda alle sue esigenze. Gli stabilimenti italiani sono centrali nella strategia industriale di Stellantis, a partire da quello di Melfi, dove è partita la produzione della nuova Jeep Compass, il SUV di segmento C; poi Pomigliano, dove continuiamo a produrre la Pandina, la vettura più venduta in Italia, e il Tonale, recentemente oggetto di interventi di modernizzazione; infine Mirafiori, dove a novembre abbiamo ripreso la produzione della 500 in versione ibrida. Tutto questo, in termini di investimenti e allocazioni, conferma la centralità dell’Italia nelle strategie globali di Stellantis”.

 

Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, ha sottolineato: “L’impostazione adottata in occasione dei Giochi è stata quella di realizzare interventi non limitati alle sole esigenze olimpiche, ma integrati nei territori già dotati di impianti sportivi. L’obiettivo era migliorare la qualità delle infrastrutture, rendendole utili ai cittadini anche dopo le Olimpiadi e lasciando una concreta eredità per il futuro, e così è stato. Ritengo inoltre fondamentale istituire una cabina di regia, rafforzando l’autonomia nella realizzazione delle opere pubbliche e nelle attività che riguardano la nostra Regione, così da poter competere a livello internazionale. Non si tratta di una questione che riguarda solo il Nord, ma l’intero Paese”.

 

Secondo l’architetto Stefano Boeri: “Il Paese ha bisogno di infrastrutture. È evidente la necessità di grandi opere e di un potenziamento delle reti di connessione, in particolare nel settore della mobilità, con riferimento soprattutto a metropolitane e ferrovie. Ma servono anche infrastrutture diffuse, capaci di rendere l’Italia un Paese davvero avanzato: penso, ad esempio, alle 57mila scuole presenti sul territorio che meriterebbero un intervento significativo sotto il profilo del rinnovamento edilizio”.

 

All’evento hanno preso parte: Fabio Senesi, Direttore Ricerca e Sviluppo RFI; Riccardo Toto, Direttore Generale Renexia; Daniela Biscarini, Head of High Power Charging Operator Enel; Danilo Gismondi, Direttore IT and Digital Transformation Autostrade per l’Italia; Corrado Rocca, Head of Cyber R&D Pirelli; Simone Gorini, Direttore Operations AV Trenitalia; Maurizio Crispino, Ordinario di Strade, Ferrovie e Aeroporti presso il Politecnico di Milano.

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