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J.P. Morgan Asset Management, gestiti circa $257 miliardi in ETF a livello globale; secondo le indagini Bloomberg nel 2025 la domanda è in forte accelerazione

L’istituto bancario è uno dei maggiori emittenti di ETF a gestione attiva; nella seconda metà del 2025 molti investitori si sono orientati verso l’ UCITS ETF, che in Europa ha raccolto oltre $2 mld

19 Gennaio 2026

J.P. Morgan Asset Management, gestiti circa $257 miliardi in ETF a livello globale; secondo le indagini Bloomberg nel 2025 domanda in forte accelerazione

Andrea Aurilia, Country Head Italia di J.P. Morgan Asset Management

J.P. Morgan Asset Management, secondo le indagini Bloomberg, gestisce circa $257 miliardi in ETF a livello globale, dato che dipende dalla domanda in forte accelerazione nel corso del 2025, anno in cui gli investitori, in particolare quelli istituzionali, hanno incrementato in modo significativo l’allocazione verso soluzioni ETF capaci di combinare efficienza, liquidità e gestione attiva.

A livello europeo, nel 2025 la crescita degli ETF azionari attivi di J.P. Morgan Asset Management è stata trainata dalle strategie Research Enhanced Index (REI). “Oggi gli ETF Global e US REI hanno superato rispettivamente i 10 e i 13 miliardi di dollari di masse, affermandosi come i più grandi ETF attivi quotati in Europa. Continuiamo a osservare un interesse crescente verso strategie che mantengono un profilo di rischio molto vicino ai benchmark – in termini di beta, volatilità e tracking error – ma che puntano a generare alfa grazie all’analisi fondamentale”, dice Andrea Aurilia, Country Head per l’Italia di J.P. Morgan Asset Management.

Accanto all’azionario, un ruolo sempre più centrale è svolto dagli ETF obbligazionari a gestione attiva, ambito in cui J.P. Morgan Asset Management è oggi il maggiore emittente globale, con circa 93 miliardi di dollari di asset. Nel secondo semestre del 2025, in particolare, si è rafforzato l’interesse per le soluzioni a breve duration, come l’Eur Ultra-Short Income Active UCITS ETF che in Europa ha superato i 2 miliardi di dollari di masse.  “Interpretiamo questi movimenti come una ricerca di posizionamenti più difensivi, in un contesto di valutazioni azionarie elevate e spread obbligazionari compressi”, prosegue Aurilia. Il fondo investe in titoli governativi e societari investment grade con l’obiettivo di generare 40–50 punti base di rendimento extra rispetto alla liquidità a tre mesi, mantenendo una duration inferiore a un anno e una volatilità contenuta.

Guardando al 2026, le prospettive per il reddito fisso appaiono particolarmente interessanti. “Oggi circa il 70% delle masse negli ETF attivi è ancora concentrato sull’azionario, ma riteniamo che il prossimo ciclo di crescita coinvolgerà in modo sempre più marcato anche gli ETF obbligazionari”, osserva Aurilia. “La gestione attiva nel fixed income consente di selezionare le nuove emissioni, evitare gli emittenti più indebitati e adattare l’esposizione ai diversi cicli economici e di politica monetaria”.

 

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